Bologna, missione riscatto: Ravaglia si riprende i pali contro l’Aston Villa
Nonostante la panchina nell’ultimo turno di campionato contro il Lecce, il Bologna non ha dubbi: il guardiano della porta in terra inglese sarà ancora Federico “Chicco” Ravaglia. La scelta di puntare su Pessina domenica scorsa è stata archiviata dalla dirigenza e da Vincenzo Italiano come un “normale turnover”, necessario per far rifiatare il portiere titolare in vista della trasferta di Birmingham. Le dichiarazioni di Marco Di Vaio hanno spento sul nascere ogni ipotesi di bocciatura: Ravaglia resta il prescelto per difendere i pali rossoblù nella sfida di ritorno contro i Villans, un atto secondo fondamentale per la stagione europea del club.
Una settimana tra silenzio e solidarietà
Per il “cinno” di Bologna, classe ’99, non è stata una settimana semplice. Il peso dell’errore nella gara d’andata al Dall’Ara, davanti a 32mila spettatori e ai tanti amici d’infanzia, si è fatto sentire. Ravaglia ha scelto la via del silenzio, spegnendo i social e concentrandosi unicamente sul lavoro a Casteldebole. Tuttavia, l’affetto della piazza non è mancato: tifosi e compagni si sono stretti attorno all’unico bolognese del gruppo, ricordando le prodezze che lo hanno reso protagonista in passato, come la memorabile semifinale di Supercoppa contro l’Inter. La città non dimentica chi è nato e cresciuto con i colori rossoblù tatuati sulla pelle.
L’occasione della vita in terra d’Albione
A Birmingham, il Bologna si presenterà in piena emergenza difensiva, dovendo fare a meno di colonne come Skorupski e Lucumì. In questo scenario da “missione impossibile”, Ravaglia è chiamato alla prova più importante della sua carriera. Da semplice secondo, negli ultimi tre anni Chicco si è trasformato in un “primo aggiunto”, collezionando già 22 presenze in questa stagione grazie alla stima di Italiano. La notte del Villa Park rappresenta l’apice di un percorso di crescita costante e, allo stesso tempo, l’opportunità perfetta per cancellare le sbavature dell’andata e dimostrare di poter essere il futuro guardiano del Bologna.