Como, Fabregas sfida l’Inter dopo il gran rifiuto: esame a San Siro

Fabregas ritrova l'Inter dopo il "no" detto in estate, il Como è atteso a San Siro sabato 6 dicembre
Jessica Reatini

Fabregas ritrova l’Inter dopo il “no” detto in estate, il Como è atteso a San Siro sabato 6 dicembre

Inter – Como è anche la partita di Cesc Fabregas. Lo spagnolo, dopo l’addio di Inzaghi, era finito nel mirino dei lariani per guidare la panchina nerazzurra. Il corteggiamento del club è stato serrato, ma non ha portato i frutti sperati. 

L’interesse dell’Inter per Fabregas

A inizio giugno l’Inter, dopo aver salutato Inzaghi, si è fiondata sull’ex Barcellona. Il prescelto di Ausilio e Marotta che apprezzavano particolarmente la sua idea di gioco, chiara e riconoscibile. L’uomo giusto per lanciare anche alcuni giovani presenti in squadra, proprio come accaduto al Como. I contatti erano stati avviati, per capire la fattibilità del trasferimento ma subito la dirigenza nerazzurra si è scontrata col muro della società lariana. 

Il progetto del Como

Il progetto che il Como ha affidato a Fabregas è pluriennale, gli ha messo a disposizione una serie di giovani, talentuosi tanto da far parlare di sé. L’intenzione della società era quella di proseguire insieme, resistendo a qualsiasi altra tentazione. “Abbiamo comunicato il nostro rifiuto direttamente al presidente dell’Inter che lo ha riconosciuto con la cortesia e la chiarezza che ci si aspetta da due società che hanno rispetto reciproco” aveva detto il presiedete Suwarso

Fabregas e il “no” all’Inter

Il motivo del “rifiuto” Fabregas lo ha spiegato direttamente mettendoci la faccia: “Non voglio finire la mia carriera in un club dove c’è un progetto per uno o due anni, e poi termina tutto. Credo molto nel progetto a lungo termine del Como, sono arrivato qui da giocatore e sono molto, molto felice perché qui posso lavorare nel modo che voglio”. E poi ancora: “Serve sempre un processo, che a Como puoi fare. Nei top team è molto difficile perché lì i club e i tifosi vogliono vincere subito”.

Potrebbe interessarti

Dallo screzio con Lautaro alle critiche in patria: altra estate calda per Calhanoglu
A un anno di distanza dal botta e risposta con il Toro, il centrocampista dell’Inter è stato preso di mira per la prematura eliminazione della Turchia ai Mondiali 2026. Per Hakan non c’è pace
De Vrij lascia l’Inter. Dalla rinascita ai trionfi: la fine di un’era
Dopo otto anni in nerazzurro il difensore olandese passa a parametro zero al Panathinaikos
Serena Williams in singolare a Wimbledon 2026: l’amore per il tennis più forte dell’età
A quasi 45 anni l’ex n. 1 della classifica WTA ha deciso di partecipare al torneo di Wimbledon anche in singolare
Ciclismo
Corse a tappe: i 21 trionfi di Tadej Pogačar
Domenica 21 giugno il fenomeno sloveno ha conquistato per la prima volta in carriera il Tour de Suisse
Juventus-Kolo Muani, atto terzo: il ritorno del francese è una priorità
La punta del PSG, che ha già vestito la maglia bianconera per sei mesi in passato, è l'obiettivo numero uno in attacco
Nicolò Zaniolo, Udinese
Dallo stallo con l’Udinese al mercato: c’è la fila per Zaniolo
Il riscatto non è stato accompagnato dalla giusta serenità sul contratto: dialoghi ancora aperti, ma intanto si affacciano in tre
Da Ronaldinho a Roberto Carlos: i più grandi ritorni dopo il ritiro
Sono tanti i calciatori che prima hanno deciso di appendere gli scarpini al chiodo e poi sono tornati in campo
Crisi Sabalenka: è ancora lei la favorita n. 1 per Wimbledon 2026?
Continua il periodo disastroso di Sabalenka senza titoli WTA da quattro tornei di fila
Dalla delusione del Mondiale alla rinascita: Wesley corre verso il rientro
La delusione è stata enorme, forse la più grande della sua giovane carriera. Wesley aveva conquistato un posto da protagonista nel Brasile di Carlo Ancelotti e si preparava a vivere il suo primo Mondiale da titolare della Seleçao. Una lesione all’adduttore della coscia sinistra, rimediata nell’amichevole contro l’Egitto, ha però cambiato tutto, costringendolo a rinunciare …
Chi è Kaiki, il futuro terzino del Como adocchiato anche dalla Juve 
A gennaio aveva rifiutato il trasferimento al Como per continuare a crescere al Cruzeiro. Sei mesi dopo, Kaiki Bruno è pronto a sbarcare in Serie A
Paul Seixas
Gare World Tour 2026: doppio primato per la Francia
Secondi dietro ai danesi per numero di vittorie, i transalpini vantano due record importanti
Como a un passo da Luis Milla, il figlio d’arte che ha brillato al Getafe
Classe 1994 e alle spalle una stagione più che positiva con la maglia del Getafe: ecco chi è il centrocampista spagnolo