Delusione Cristiano Ronaldo, il Re è nudo: continua la maledizione araba

L’Al Nassr perde la finale dell’Europa League asiatica e CR7 abbandona il campo in lacrime senza ritirare la medaglia d’argento
Vincenzo Lo Presti
Cristiano Ronaldo (Photo by Abdullah Ahmed/Getty Images)

L’Al Nassr perde la finale dell’Europa League asiatica e CR7 abbandona il campo in lacrime senza ritirare la medaglia d’argento

Cristiano Ronaldo (Photo by Abdullah Ahmed/Getty Images)

Un enorme paradosso caratterizza l’esperienza di Cristiano Ronaldo con l’Al Nassr: nonostante numeri personali ancora altissimi, il fuoriclasse portoghese non è riuscito a vincere nessuna delle principali competizioni ufficiali disputate con il club saudita. Tra campionato, coppe nazionali e tornei continentali, il bilancio parla di 14 trofei mancati, uno score da incubo che stride con la sua abitudine a sollevare coppe in ogni contesto.

Al Nassr e Ronaldo: grandi numeri individuali, ma zero titoli

Dal suo arrivo nel gennaio 2023, Ronaldo ha cambiato il volto mediatico e tecnico dell’Al Nassr, contribuendo a una crescita globale del club e del calcio saudita in generale. Anche sul campo, il rendimento personale non è mai stato in discussione: gol a raffica, record battuti e una continuità realizzativa ancora da top player assoluto. Eppure, il dato collettivo racconta un’altra storia. In quasi tre stagioni e mezza, l’Al Nassr non è riuscito a conquistare né il campionato né la King’s Cup né la AFC Champions League, arrivando più volte vicino ma senza mai compiere l’ultimo passo decisivo. Finali perse, piazzamenti d’onore e occasioni sfumate hanno alimentato la narrazione di un club competitivo ma incompleto nei momenti chiave. L’unica eccezione parziale resta il successo nella Arab Club Champions Cup 2023, competizione che però non rientra nel novero dei trofei principali riconosciuti a livello confederale. La narrativa che si è creata attorno a lui è quindi duplice: da una parte un campione che continua a segnare e a incidere come pochi nella storia del calcio; dall’altra un progetto collettivo che, nonostante investimenti e ambizioni, non è ancora riuscito a trasformare la presenza del fuoriclasse in trofei ufficiali. Il paradosso resta tutto lì: Ronaldo continua a essere Ronaldo, ma l’Al Nassr non ha ancora imparato a vincere davvero con lui.

Beffa Al Nassr: l’AFC Champions League Two va al Gamba Osaka

L’ultima delusione è arrivata nella finale dell’AFC Champions League Two, l’Europa League asiatica. Dopo 10 vittorie in altrettante gare, l’Al Nassr si è arreso proprio sul più bello cadendo contro il Gamba Osaka, vittorioso grazie alla rete alla mezza’ora di Hummet. Nella ripresa i padroni di casa hanno provato in tutti i modi a ribaltare la sfida imbattendosi nella serata di grazia dell’estremo difensore avversario Araki e colpendo un palo con Joao Felix al 76’. Dieci minuti dopo la chance del pareggio è capitata sui piedi proprio di Cristiano Ronaldo che, però, ha sparato alto sopra la traversa. Al triplice fischio il fuoriclasse lusitano non è riuscito a trattenere le lacrime disertando la cerimonia di premiazione e non ritirando la medaglia d’argento. 

Al Nassr a un passo dalla vittoria del campionato, ma Inzaghi spera ancora

Le lacrime, però, potrebbero presto trasformarsi in un sorriso di gioia. Nell’ultima giornata di Saudi Pro League contro il Damac, a Cristiano Ronaldo e compagni basterà una vittoria per conquistare il titolo. Dietro di loro, a due punti di distanza, spera ancora l’Al Hilal di Simone Inzaghi, che in serata ha superato 2-0 il Neom col rigore di Ruben Neves e il raddoppio di Mandash. Negli ultimi 90 minuti l’Al Hilal dovrà battere l’Al Fayha e sperare in un passo falso dell’Al Nassr. Se oltre alla propria vittoria, gli avversari pareggeranno la loro sfida, Inzaghi sarà campione. A parità di punti, infatti, non è previsto lo spareggio e l’Al Hilal diventerebbe campione grazie agli scontri diretti favorevoli. Sarebbe un’altra enorme delusione per Cristiano Ronaldo ma, al momento, questa è un’altra storia.  

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