Il ritiro di Djokovic si avvicina: Nole ci mancherà tanto
Dopo il ko con Alcaraz nella finale dell’Australian Open il serbo parla apertamente di ritiro.

Novak Djokovic arriva a due soli set dall’agognato 25° Slam nell’edizione 2026 dell’Australian Open in cui gioca una delle partite più belle della sua carriera con Jannik Sinner in semifinale, prevalendo con il punteggio di 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4 per, poi, arrendersi in finale a Carlos Alcaraz per 2-6 6-2 6-3 7-5.
Alcaraz tra i più grandi di sempre a soli 22 anni
Djokovic apre le porte al ritiro
Il 38enne serbo cala vistosamente dopo un parziale d’apertura vinto in modo netto con l’iberico, dimostrando di non poter offrire due prestazioni dello stesso livello a meno di 48 ore di distanza una dall’altra; senza togliere merito alla grandezza del murciano, un giorno di riposo in più avrebbe probabilmente inciso in modo determinante sull’esito di questa finale.
Durante la cerimonia di premiazione e poi in conferenza stampa, il 24 volte campione Slam non è certo di tornare in Australia da tennista nel 2027: “Non so se ci rivedremo o meno. Questo è il motivo per cui ho lasciato la questione aperta. La verità è che non lo so. Mi seguite da tempo e sapete benissimo che non fingo e non recito. Dico sempre le cose come stanno. Non so davvero per quanto tempo potrò continuare. Ho detto che mi piacerebbe giocare fino ai prossimi Giochi Olimpici di Los Angeles nel 2028. Questo potrebbe significare disputare uno, due, sette o dieci tornei all’anno. Non lo so, onestamente. Non voglio prendere decisioni a lungo termine sul mio programma e il mio futuro. Non riesco a pensare ai futuri passi o ai prossimi impegni in questo momento. Ho detto quello che mi sono sentito di dire durante la premiazione. Il pubblico mi ha regalato emozioni indimenticabili nelle ultime due partite. Emozioni che non credo di aver mai provato qui. Sono profondamente grato di aver finalmente provato queste emozioni in Australia. Credo anche di essermelo guadagnato. Ringrazio davvero i fan. Tornerò in Australia: scopriremo più avanti se da giocatore o meno”.
Di certo, quello che è a tutti gli effetti il tennista più vincente di tutti i tempi mancherà tanto nel circuito, specialmente per il confronto generazionale con Alcaraz e Sinner, motivo per cui ci auguriamo che resti ancora un po’ nel tennis da giocatore per regalarci altri duelli entusiasmanti.