Juventus, caso Openda: riscatto obbligatorio a 40 milioni, ma sempre meno utilizzato

L'attaccante ha giocato soli 7 minuti nelle ultime 9 uscite, ma nel frattempo è scattato il riscatto obbligatorio
Chiara Scatena

Basta nominare Lois Openda per pensare subito alla più grande delusione stagionale della Juventus. Arrivato dal Lipsia come uno dei colpi dell’estate 2025, il belga ha deluso le aspettative tra prestazioni opache, pochi gol e un rendimento quasi mai all’altezza. Negli ultimi mesi, poi, Openda è praticamente sparito dalle rotazioni di Luciano Spalletti. Nelle ultime nove giornate di campionato ha giocato appena due spezzoni di gara contro Roma e Bologna, per un totale di soli 7 minuti complessivi. Per il resto, soltanto panchina.

Openda sempre meno utilizzato

Il tecnico bianconero ha provato più volte a rilanciarlo nel corso della stagione, senza però ottenere risposte convincenti. Emblematico anche il famoso “ti devi svegliare” rivolto all’attaccante prima dell’ingresso in campo contro il Benfica in Champions League. Con il passare delle settimane, Openda è scivolato sempre più indietro nelle gerarchie offensive: David resta il riferimento principale, Boga si è ritagliato spazio dopo l’arrivo invernale, mentre Vlahovic, appena rientrato dall’infortunio, punta a chiudere bene la stagione.

Quale futuro per il bianconero?

Il problema per la Juventus è soprattutto economico. Il riscatto dell’attaccante dal Lipsia è infatti diventato obbligatorio grazie al piazzamento tra le prime dieci della Serie A: ai 3,3 milioni già versati per il prestito si aggiungeranno altri 40,5 milioni. Per questo il futuro di Openda a Torino appare sempre più incerto. Una cessione definitiva oggi porterebbe inevitabilmente a una pesante minusvalenza, motivo per cui l’idea più concreta sarebbe quella di un prestito all’estero per provare a rilanciare un giocatore finora lontanissimo dalle aspettative.

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