João Pedro da urlo (e da ex) manda in finale il Chelsea

All'esordio da titolare con i Blues, il brasiliano abbatte il Fluminense (la squadra con cui è cresciuto in patria) con una doppietta e trascina i suoi in finale del Mondiale per club, ad appena sei giorni dalla firma con il club londinese
Giovanni Poggi

All’esordio da titolare con i Blues, il brasiliano abbatte il Fluminense (la squadra con cui è cresciuto in patria) con una doppietta e trascina i suoi in finale del Mondiale per club, ad appena sei giorni dalla firma con il club londinese

Un debutto da film, anzi, da favola. Quella di João Pedro, che al debutto da titolare con il Chelsea piega da solo il suo club d’origine, il Fluminense, e porta i Blues di Enzo Maresca in finale del Mondiale per Club, inchiodando una doppietta da sogno.

Ventitrè anni, ma le spalle già larghissime, specialmente in Premier, dove nelle scorse stagioni è riuscito a mettersi talmente bene in mostra da meritarsi la chiamata di una big assoluta come il Chelsea, che appena una settimana fa l’hanno prelevato dal Brighton per una cifra attorno ai 70 milioni di euro, già di fatto “ripagata” con la qualificazione alla finalissima della competizione estiva che si sta disputando negli States, che frutterà alle casse del club 104 milioni di dollari (…e ancora mancherebbe il premio finale). So far, so good, direbbero da quelle parti.

João Pedro Junqueira de Jesus, il predestinato

João Pedro Junqueira de Jesus, questo il suo nome completo, diventato semplicemente João Pedro in questi anni di Premier vissuti tra Watford (dal 2020 al 2023) e Brighton, nell’ultimo biennio, in cui ha messo a segno 30 gol in 70 partite tra campionato e coppe, passando anche per l’Europa League, giocata nella stagione 23/24 con i Seagulls dell’allora manager Roberto De Zerbi.

Ma tutto era partito con il “Flu”, gli stessi che ha punito ieri una volta sceso in campo dall’inizio, ad una settimana neanche dopo il suo approdo in maglia blu. Prima la mezz’ora abbondante ai quarti contro il Palmeiras, per prendere le misure, poi, il 23enne di Ribeirão Preto (nello Stato brasiliano di San Paolo), in semifinale, ha colpito a segno: 18 e 56 i minuti dei due gol, valsi la finalissima (contro una tra Real Madrid e Paris, di scena questa sera).

Seconda punta il ruolo preferito da Joao, dribbling, rapidità, velocità e duttilità, le sue caratteristiche principali, oltre al fiuto da bomber, a fare da contorno ad un profilo che sa tanto di quello di predestinato, specialmente dopo questa doppietta, che chiude un cerchio e apre un’era in quel di Londra, seguendo la scia dei grandi campioni d’un tempo.

Giovanni Poggi

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