La prima volta di Alcaraz in semifinale all’Australian Open

Alcaraz è a due sole vittorie dal completare il Career Grand Slam
Filippo Re

Alcaraz è a due sole vittorie dal completare il Career Grand Slam.

Carlos Alcaraz (Getty Images)

Unico Slam che manca nella sua bacheca, l’Australian Open non aveva mai regalato particolari soddisfazioni a Carlos Alcaraz in passato con il n. 1 della classifica ATP incapace di spingersi oltre i quarti prima di questa edizione che lo vede approdare meritatamente in semifinale al termine di un percorso netto senza set lasciati per strada.

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Alcaraz vicino al livello degli US Open 2025

Dopo l’affermazione per 7-5 6-2 6-1 ai danni di Alex De Minaur, il 22enne di El Palmar mette a confronto il suo rendimento con quello raggiunto agli US Open 2025 quando trionfò in finale sul nostro Jannik Sinner: “Il mio livello di gioco negli scorsi US Open era più alto, ma quello con cui sto giocando qui è piuttosto vicino. Oggi è stato il mio miglior match del torneo per livello e intensità di gioco. De Minaur è un giocatore molto veloce e che non sbaglia spesso. È difficile giocarci contro perché non ti lascia molto tempo sul campo. A volte esce un po’ dalla sua zona di comfort per giocare in maniera più aggressiva e commette qualche errore. Qui a Melbourne è il primo torneo dell’anno per me e riconosco che in alcuni match precedenti non sono stato abbastanza paziente, oggi ho lasciato il campo felice del mio livello. Nella off-season abbiamo lavorato molto sulla concentrazione e sul non avere alti e bassi durante i match. Riuscirci è il mio principale obiettivo, è ciò sul quale lavoro durante gli allenamenti. Penso che questo lavoro stia pagando, sto riuscendo a mantenere una grande concentrazione e ne sono molto orgoglioso”.

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Alcaraz aumenta il vantaggio su Sinner nella classifica ATP

Sbarcato a Melbourne con un vantaggio di 550 punti nei confronti di Sinner nella classifica ATP, il murciano è, già, certo di lasciare l’Australia con almeno 950 lunghezze in più del nativo di San Candido grazie al miglioramento rispetto alla scorsa stagione quando Carlitos fu sconfitto da Novak Djokovic ai quarti; è comunque chiaro che l’iberico punti al bersaglio grosso rappresentato dalla vittoria finale che gli consentirebbe di completare il Career Grand Slam a soli 22 anni.

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