
Da acquisto criticato a protagonista della Lazio. Tijjani Noslin ha ribaltato ogni pronostico, trovando in Gennaro Gattuso l’allenatore capace di valorizzarlo. Dopo essere finito ai margini con Sarri, l’olandese è stato reinventato centravanti e oggi è una delle armi più importanti dell’attacco biancoceleste.
La rinascita di Noslin
Preso a 16 milioni dal Verona, l’attaccante era diventato il simbolo di un mercato contestato. Prima alle spalle di Dia, poi chiuso dall’arrivo di Pinamonti, ha saputo sfruttare le occasioni e conquistare la fiducia di Gattuso. I numeri parlano chiaro: quattro gol e due assist in otto presenze, con la prima doppietta in Serie A realizzata contro il Sassuolo. Il tecnico ne apprezza non soltanto la capacità realizzativa, ma anche il lavoro in pressing e il sacrificio senza palla.
Un tridente scoppiettante
La crescita di Noslin accompagna quella di Isaksen e Zaccagni, entrambi a segno al Mapei Stadium. I tre si sono anche scambiati assist, dimostrando un’intesa sempre più efficace. Il sistema di Gattuso esalta le loro caratteristiche: il danese cerca la conclusione dalla destra, il capitano si accentra e l’olandese si muove tra centrocampo e area, offrendo profondità e presenza offensiva. Il tecnico ha alzato il baricentro della squadra, avvicinandola alla porta e rendendo l’attacco più incisivo. Nelle prime otto partite la Lazio ha segnato 22 gol, il doppio rispetto agli 11 della scorsa stagione nello stesso periodo. Da reparto in difficoltà a punto di forza: la trasformazione è evidente e Noslin ne è il simbolo. Da flop di mercato a centravanti ritrovato, l’olandese si è preso la Lazio e ora vuole continuare a stupire.