Lookman rompe con l’Atalanta: la prossima mossa dell’Inter

Rifiutate le offerte da 40 e 42+3, i nerazzurri si spingeranno fino a 50 milioni di euro. Marotta ha fissato la deadline
Vincenzo Lo Presti

Rifiutate le offerte da 40 e 42+3, i nerazzurri si spingeranno fino a 50 milioni di euro. Marotta ha fissato la deadline

La linea è ormai molto chiara: Ademola Lookman vuole solo l’Inter. L’attaccante nigeriano ha rotto definitivamente con l’Atalanta e vuole trasferirsi alla corte di Cristian Chivu. Il classe ‘97 vuole rispettare la parola data al club di viale della Liberazione, con cui da tempo ha un accordo per un quinquennale con scadenza 30 giugno 2030 a 4,5 milioni di euro a stagione. Nonostante ciò, la Dea ha rimandato al mittente ben due offerte allungando così quella che è destinata a diventare la telenovela dell’estate.

Luca Percassi sul caso Lookman

Sulla vicenda è intervenuto anche l’amministratore delegato degli orobici Luca Percassi, che in occasione della presentazione alla stampa del portiere Marco Sportiello ha chiarito: “L’anno scorso a fronte di un’offerta da 20 milioni del PSG il giocatore ci aveva chiesto di essere ceduto, l’Atalanta essendo una società credibile si era ripromessa di poter cedere il giocatore in questa sessione di mercato basandosi su due presupposti che lui stesso ci aveva chiesto: raggiungere in primis un super top club europeo e che in Italia non si sarebbe mai visto con una maglia diversa dall’Atalanta, sia per quello che ha fatto lui e sia per quello che ha ricevuto da parte della società. Oggi la situazione che voi conoscete è ben diversa, in ogni caso la società è sempre attenta a valutare i tempi e i valori dei propri giocatori, ma come sempre è l’Atalanta a decidere”.

Lookman, rottura totale con l’Atalanta

Spazientito da quanto sta accadendo, il giocatore ha lanciato chiari segnali esponendosi parecchio: in primis ha cancellato ogni riferimento all’Atalanta sui suoi social ufficiali, poi ha scritto un post nel quale fornisce la propria versione dei fatti e infine ha disertato gli allenamenti a Zingonia dove era alle prese con un lavoro di  riatletizzazione dopo il fastidio al polpaccio. La dura presa di posizione di Lookman non è affatto piaciuta ai tifosi della Dea che fuori dal centro sportivo hanno appeso uno striscione emblematico: “Adesso basta. Procuratori indegni e giocatori ingrati, rispettate i tifosi e chi vi ha valorizzato”.

La prossima mossa dell’Inter

E in tutto ciò, qual è la posizione dell’Inter. La società nerazzurri il 17 luglio si è vista rifiutare una prima offerta sulla base di 40 milioni di euro. Il 29, dopo l’incontro in lega tra il presidente Beppe Marotta e l’amministratore delegato dell’Atalanta Luca Percassi, i bergamaschi hanno detto no alla seconda proposta di 45 milioni bonus compresi (42+3). Nonostante il doppio no, da viale della Liberazione sono pronti a tornare alla carica per il nigeriano aumentando l’offerta fino a 50 milioni di euro. Oltre questa cifra non si andrà. A Milano hanno anche fissato un tempo massimo: dal momento in cui verrà presentata la nuova proposta ufficiale, l’Atalanta avrà 10 giorni per decidere se accettare o meno. Una deadline in linea con le esigenze del club visto che lunedì 25 agosto l’Inter farà il proprio esordio in campionato al Meazza contro il Torino. In caso di risposta positiva Chivu potrà abbracciare il suo nuovo acquisto e completare il tridente con Lautaro Martinez e Marcus Thuram, al contrario il direttore sportivo Piero Ausilio passerà all’analisi delle alternative.

Inter, le alternative a Lookman

Nella short list c’è Christopher Nkunku, punta esterna del Chelsea reduce da un’annata da 14 gol in 35 partite, ma c’è un problema: il francese guadagna 6,5 milioni netti l’anno e ha un contratto fino al 2029. La politica nerazzurra impone la solita attenzione ai costi degli ingaggi e quello dell’ex Lipsia pesa parecchio. Andrebbe trovata una quadra con gli agenti e coi Blues. Se così non dovesse essere gli altri nomi cerchiati in rosso sono l’inglese Jadon Sancho e il norvegese Antonio Nusa.

Vincenzo Lo Presti

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