Modric

Milan, il rebus Modric: tra la disperazione di San Siro, l’addio di Allegri e le sirene del Real

Luka Modric riflette sul futuro al Milan dopo una stagione amara senza Champions. Tra i colloqui con Ibrahimovic e la ricca proposta dirigenziale di Florentino Perez.
Marco Ercole
Luka Modric (Getty Images)

Le immagini catturate dalle telecamere di Dazn al triplice fischio dell’arbitro Guida lasciano un sapore decisamente amaro sulla prima stagione di Luka Modric con la maglia del Milan. Il fuoriclasse croato si è voltato profondamente amareggiato verso una Curva Sud in aperta contestazione, specchio di una tifoseria arrabbiata sia per il deludente risultato sportivo sul campo, sia per una gestione societaria ampiamente discutibile. Nonostante il verdetto, per il centrocampista ci sono stati solo applausi scroscianti. Modric ha dimostrato un professionismo d’altri tempi: si è ridotto le vacanze estive pur di arrivare il prima possibile a Milanello e ha disputato ogni singola partita senza fermarsi mai, correndo per novanta minuti a dispetto dei suoi quasi 41 anni. L’obiettivo di squadra è fallito e la bacheca è rimasta vuota, ma l’onore della maglia è stato salvato. Resta però un enorme punto di domanda: quella contro il Cagliari è stata la sua ultima recita in rossonero?

L’addio di Allegri e il crollo dei punti di riferimento

L’ipotesi di un addio precoce al Milan non è più un’opzione remota. A pesare sul futuro del croato è una serie di fattori destabilizzanti che si sono accumulati nelle ultime settimane. Primo tra tutti, l’esonero di Massimiliano Allegri, seguito a ruota dal dramma sportivo della mancata qualificazione alla prossima Champions League. Questa grandissima instabilità societaria, unita alla mancanza attuale di chiari punti di riferimento nell’area sportiva con cui poter pianificare i progetti e le ambizioni future, ha creato uno scenario di cui Modric avrebbe fatto volentieri a meno. La sua frustrazione è emersa chiaramente durante i novanta minuti dell’ultimo match, quando le telecamere lo hanno pizzicato a disperarsi e a mettersi le mani in faccia di fronte alle giocate fin troppo conservative e sterili dei compagni, invitati inutilmente ad alzare il livello della personalità collettiva.

Il ponte con Ibrahimovic e la pazza idea di Florentino Perez

In questi giorni di totale incertezza, Modric sta mantenendo continui contatti telefonici con Zlatan Ibrahimovic per cercare di capire come si evolverà la situazione nel club. La decisione definitiva sul da farsi verrà ufficialmente rinviata a dopo il Mondiale, anche se la volontà di continuare a giocare nel Milan non è svanita, a patto che ogni tassello societario torni al proprio posto. Sullo sfondo, però, si sta muovendo con insistenza il Real Madrid. Il presidente Florentino Perez, reduce da un’annata molto complicata nella gestione dello spogliatoio dei Blancos, vorrebbe riportare Luka a casa offrendogli un ruolo immediato all’interno della dirigenza. Una proposta affascinante che lo costringerebbe, tuttavia, ad appendere gli scarpini al chiodo. Ironia della sorte, anche Allegri aveva studiato per lui un percorso simile: un secondo anno da calciatore in rossonero e poi l’ingresso diretto nel proprio staff tecnico. La sensazione, guardando la foga e la disperazione dell’ultima partita, è che le gambe e il cuore di Modric abbiano ancora una tremenda voglia di correre su un campo da calcio.

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