Modric pazzo del Milan: un altro anno non è utopia
Il centrocampista croato si è innamorato del Milan e ora pensa a passare un altro anno in rossonero per la Champions

Amore a prima vista tra Luka Modric e il Milan. Il centrocampista croato si è calato nella parte creando subito un forte legame con la città e con la tifoseria. Un rapporto cresciuto di gara in gara e di prestazione in prestazione e che ora culminerà con la scelta del centrocampista croato di esporre a Casa Milan nella seconda metà di marzo il Pallone d’oro vinto nel 2018. Un gesto simbolico, certo, che però potrebbe nascondere anche una scelta già presa per il futuro.
Questione di feeling
La carta d’identità non mente, ma allo stesso tempo non frena Modric. Che anche nel finale del derby si è sbattuto fino a pressare nell’area avversaria, prima di lasciarsi andare a un’esultanza liberatoria dopo il triplice fischio. Da qui l’ovazione che i tifosi del Milan gli hanno tributato: giocate da campione indiscusso ma non solo, il croato si è calato nella parte come forse era anche difficile ipotizzare a inizio stagione. Dal suo arrivo la squadra è cresciuta non solo in qualità ma anche in mentalità, come dimostrano certe gare che ora non sfuggono più dal controllo dei rossoneri. I 34 titoli vinti in carriera pesano e danno sicurezza ai compagni, che a loro volta si sono lasciati andare a un applauso all’ingresso del croato negli spogliatoi.
Il futuro
Innamorato del Milan e di Milano. Modric vive nel centro città, poco abituato alle uscite notturne e più a condividere il tempo con la moglie Vanja, sua agente, e con i tre figli Ivano, Ema e Sofia. La stagione però, per quanto offra ancora tantissimo da giocarsi ai rossoneri, è quasi agli sgoccioli e qualche riflessione sul futuro deve essere fatta. Tutti a Milanello, da Allegri ai compagni di squadra passando per i dirigenti, sono in pressing per far sì che il croato faccia scattare la clausola per un anno in più di contratto. Il centrocampista ci sta pensando ed è tentato, a maggior ragione visto il ritorno in Champions. Ci sarà da attendere, forse anche dopo l’inizio del Mondiale. Ma la strada sembra essere ormai tracciata.