MotoGP, l’Aprilia domina anche al Mugello: Bezz comanda l’ascesa di Noale
Aprilia domina anche al Mugello, Bezzecchi guida la crescita di Noale
“Il Mugello è una pista per le Ducati” aveva detto venerdì Pecco Bagnaia, quando lui e Di Giannantonio avevano chiuso nelle prime due posizioni le pre-qualifiche. E fino a quale momento sembrava avere ragione. Il sabato e la domenica, però, sono arrivati a gamba tesa a smentirlo. In un fine settimana che prometteva uno show a senso unico del prodotto di Borgo Panigale, a farla da padrone è stato Noale. I rivali italiani si sono presi la scena portando tre Aprilia nelle prime quattro posizioni della Sprint (la Trackhouse di Rail Fernandez e le due ufficiali di Martin e Bezzecchi), poi dominando anche nella gara lunga dove il povero Pecco Bagnaia, in debito di gomma, si è visto sfrecciare davanti prima Bezz e poi Jorge, rischiando di subire la rimonta anche di un fastidiosissimo Ai Ogura.
Aprilia ci sta regalando un sogno
Lo spettacolo che va in scena nel Gran Premio d’Italia del Mugello è uno spettacolo tutto azzurro, ma in cui il nero domina sul rosso e si prende la scena. Due Aprilia sul podio e una Ducati. Possiamo riassumerlo così. Poco importa se si parla di team ufficiali o satellite. La Ducati arriva a podio, ma sempre dietro quella stessa Aprilia che sta dando un volto diverso a questo campionato, sorprendentemente equilibrato. Il lavoro che si sta svolgendo a Noale, il prezioso contributo di Bezzecchi nella passata stagione,ci stanno regalando una prima parte dell’anno dove il dominio di Borgo Panigale è costretto a fare i conti con i suoi fantasmi, con le pressioni che emergono dalle vittorie rivali. Il lavoro di Noale è un motivo d’orgoglio per un’Italia che non solo vede i suoi piloti, seppur alcuni a correnti alternate, far bene, ma oggi vanta anche le migliori moto del mondo.
“Simply the Bezz”
Aprilia ha deciso che non sarà più sparring partner. È al centro dello show e lo deve anche a Marco Bezzecchi. Senza nulla togliere a un Jorge Martin che, dopo una stagione travagliata, è tornato a dare spettacolo come se nulla fosse. Bezz sta dando ritmo e competitività al campionato. Come se fosse una gara: lui comanda il gruppo e gli altri inseguono. Dalla seconda parte della scorsa stagione si è iscritto all’elenco dei protagonisti, dopo un duro lavoro di sviluppo della moto. È diventato grande. Il giova pilota della VR46 ora è un uomo volenteroso di guadagnarsi l’appellativo di campione. Si è costruito la strada per il successo e la sta percorrendo a velocità folli. Aveva un compito quest’anno, quello di confermarsi: sta andando oltre. Simply the Bezz.