Napoli, la parabola di Anguissa: da intoccabile a possibile partente

L'inizio di stagione del centrocampista è stato brillante, ma gli infortuni hanno cambiato le carte in tavola e il suo futuro è in bilico
Chiara Scatena
Frank Anguissa (Getty Images)
Frank Anguissa (Getty Images)

Fino a pochi mesi fa Zambo Anguissa era uno dei punti fermi del Napoli, un leader silenzioso e centrale nel centrocampo azzurro. Oggi invece il camerunese si ritrova ai margini del progetto di Antonio Conte, complici soprattutto gli infortuni e un recupero mai davvero completo.

Una stagione a metà

La sua stagione si è divisa in due: una prima parte brillante, con 4 gol e 1 assist nelle prime 9 giornate, e una seconda segnata dai problemi fisici. Dopo la sosta di novembre un infortunio al bicipite femorale e poi un fastidio alla schiena lo hanno tenuto fuori a lungo, per un totale di 24 partite saltate tra tutte le competizioni. Al rientro, però, Anguissa non è più riuscito a riconquistare il ruolo di prima. Conte ha trovato nuovi equilibri e le sue apparizioni si sono ridotte, con una sola presenza nelle ultime quattro gare e diverse panchine.

Riflessioni sul futuro di Anguissa

Sul futuro pesa anche la situazione contrattuale: il Napoli ha un’opzione fino al 2027, ma prima di fermarsi erano in corso dialoghi per rinnovare fino al 2029, anche se ora si è fermato tutto. Intanto il mercato si muove, con diversi club pronti ad aggiudicarselo: il Besiktas ha già fatto un’offerta da circa 15 milioni, mentre il Napoli ne chiede almeno 20. Attenzione anche a Galatasaray, dove ritroverebbe Osimhen, e Monaco. Con la Champions da conquistare e le esigenze di bilancio del club, il futuro di Anguissa resta in bilico: tra la possibilità di un rilancio e quella di un addio che segnerebbe la fine di un ciclo importante.

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