NBA Finals: Caruso porta la classe operaia in paradiso

Il contributo dell’ex Lakers in uscita dalla panchina è stato determinante per la vittoria di Oklahoma in gara 4
Filippo Re

Il contributo dell’ex Lakers in uscita dalla panchina è stato determinante per la vittoria di Oklahoma in gara 4.

Sotto per 1 a 2 nella serie che assegna l’anello NBA, gli Oklahoma City Thunder erano letteralmente spalle al muro alla vigilia di gara 4 sul parquet degli Indiana Pacers, ma con una reazione da grande squadra hanno sbancato il Gainbridge Fieldhouse con il punteggio di 111 a 104 grazie soprattutto ad un 4° quarto giocato con il coltello tra i denti e vinto per 31 a 17.

Caruso determinante

L’apporto del leader Shai Gilgeous-Alexander era, ovviamente, scontato, mentre decisamente meno atteso è stato quello di Alex Caruso, comprimario di lusso che ha, già, un anello al dito vinto con la maglia dei Los Angeles nella stagione 2019-2020 terminata nella “bolla” di Orlando a causa della pandemia.

Il 31enne texano ha messo a segno ben 20 punti in uscita dalla panchina, quota mai toccata in regular season ma per ben due volte in questa finale, con cinque recuperi e, ciliegina sulla torta, una stoppata inflitta ad Andrew Nembhard in un momento cruciale dell’ultimo quarto in cui OKC ha piazzato la rimonta vincente.

Alex elogia il gruppo

A fine partita, l’ex Lakers e Bulls ha messo in evidenza il grande spirito dei Thunder: “Non importa che sia un incontro di preseason o gara 4 delle NBA Finals, abbiamo la mentalità giusta come gruppo e la capacità di trovare il modo per uscire dalle avversità”.

Di certo con un giocatore vincente come Caruso per i ragazzi di Mark Daigneault è tutto più semplice e siamo certi che Alex saprà contribuire anche nelle prossime sfide che saranno decisive per l’assegnazione del titolo NBA 2024-2025.

Filippo Re

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