Pulisic, missione risveglio: il tabù del gol da sfatare a Verona
La primavera è arrivata da un pezzo, ma per Christian Pulisic sembra ancora di vivere nel cuore di un inverno infinito. L’attaccante statunitense del Milan si presenterà domenica allo stadio “Bentegodi” con un peso sulle spalle difficile da ignorare: 110 giorni senza esultare. L’ultima rete risale infatti al 28 dicembre 2025, ironia della sorte proprio contro l’Hellas Verona. Da quel momento, le polveri del numero 11 rossonero si sono letteralmente ghiacciate, dando inizio a un silenzio realizzativo che sta condizionando pesantemente la manovra offensiva della squadra di Massimiliano Allegri.
Una stagione divisa in due tronconi
I numeri evidenziano un’inversione di tendenza quasi inspiegabile. Nella prima parte del campionato, Pulisic era l’uomo della provvidenza: 8 gol e 2 assist nelle prime 11 partite, con una media realizzativa di un contributo attivo ogni 59,5 minuti. Un ritmo da top player mondiale che faceva presagire una stagione da record. Tuttavia, il 2026 ha presentato un conto salatissimo: 15 presenze, 785 minuti giocati e zero gol, con un solo assist a referto nel match contro il Torino. Tra piccoli intoppi fisici che ne hanno minato l’esplosività e alcuni errori clamorosi sotto porta, come quello recente a Firenze, il “Capitan America” rossonero sembra aver smarrito la via del gol.
La carta Allegri e il fattore Champions
Con l’allarme per la qualificazione in Champions League che suona ormai a sirene spiegate, il Milan non può più permettersi di aspettare. Per la trasferta di Verona, Massimiliano Allegri sembra intenzionato a puntare ancora con forza sul talento di Hershey. Nel probabile passaggio tattico al 3-5-2, Pulisic dovrebbe agire da seconda punta, affiancato possibilmente da Santiago Gimenez. Proprio l’intesa con il messicano era stata la chiave del successo nella prima fase della stagione; riproporre questo tandem potrebbe essere la scintilla necessaria per far sbocciare nuovamente il gioco dell’americano.
Obiettivo Mondiale e riscatto
Per Pulisic, la sfida del Bentegodi non è solo una questione di club. Con il Mondiale 2026 ormai alle porte, che lo vedrà protagonista assoluto in casa con gli Stati Uniti, ritrovare la fiducia e il sorriso è fondamentale. Il Milan ha bisogno dei suoi strappi e della sua freddezza per centrare il ritorno nell’Europa che conta, e quale coincidenza migliore che chiudere il cerchio proprio contro la squadra che ha assistito alla sua ultima esultanza? La primavera rossonera passa inevitabilmente dai piedi di Christian Pulisic.