Vlahovic, il grande equivoco: perché nessuno lo vuole

Chiusa anche la porta Milan. Ingaggio-monstre e un mercato che lo ha ignorato: il serbo ormai è solo un costoso problema
Iacopo Erba

Chiusa anche la porta Milan. Ingaggio-monstre e un mercato che lo ha ignorato: il serbo ormai è solo un costoso problema

Dusan Vlahovic, quello che un tempo era il bomber più corteggiato e temuto d’Italia, oggi si ritrova in un limbo scomodo da cui non sembra esserci via di uscita. Il Milan lo aveva inserito nella lista delle possibili occasioni, complici i rapporti da sempre molto positivi con Allegri e la prospettiva di strapparlo a condizioni favorevoli visto il solo anno di contratto rimasto. Ma la pista non è mai decollata, e l’arrivo di Boniface ha chiuso ogni varco. Nel frattempo, la Juventus si trova con un centravanti da 12 milioni netti a stagione in scadenza e un mercato che, semplicemente, non si è davvero mai mosso per lui.

Centravanti indesiderato

Perché nessuno vuole Vlahovic? La risposta è cruda: l’ingaggio è nettamente fuori scala rispetto al rendimento, i numeri non giustificano lo status da top player e la sensazione è che l’ex Fiorentina non si sia mai calato davvero nel sistema Juventus, schiacciato anche psicologicamente da un ambiente che mese dopo mese lo ha messo sempre più alla gogna. Troppo statico e sportivamente depresso per chi cerca un nove totale, troppo caro per chi pensa di rilanciarlo. Una zavorra che spaventa i club di prima fascia e lascia tiepidi quelli che avrebbero bisogno di un centravanti ma che semplicemente non possono permetterselo, generando un cortocircuito che oggi lo rende un affare ingestibile.

Futuro incerto

E adesso? A meno di scossoni dell’ultima ora, Vlahovic resterà a Torino fino alla scadenza del suo onerosissimo accordo. Ma non sarà una permanenza indolore: la Juve dovrà decidere se rinnovare al ribasso (impresa quasi impossibile) o accettare di convivere per un’altra stagione con un contratto pesantissimo. L’ipotesi cessione lampo, magari in Premier, resta un sogno a occhi aperti più che una reale via d’uscita. Il serbo, insomma, non è più l’uomo mercato: è diventato il caso spinoso con cui la Juve dovrà fare i conti, giorno dopo giorno, salvo impronosticabili salvatori.

Iacopo Erba

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