Wimbledon 2026: e se la sorpresa fosse Berrettini?
Berrettini punta a ripetere l’exploit del 2021 quando raggiunse la finale a Wimbledon.

C’è grande attesa per l’esordio di Matteo Berrettini nell’edizione 2026 del torneo di Wimbledon dove sfiderà Stan Wawrinka martedì 30 giugno.
Berrettini finalista a Wimbledon 2021
Reduce dai quarti di finale raggiunti al Roland Garros, dove un infortunio ai muscoli addominali l’ha costretto al ritiro opposto al connazionale Matteo Arnaldi, il 30enne romano si è detto completamente recuperato dal punto di vista fisico e, trovandosi nella parte bassa del tabellone maschile, ha la concreta possibilità di dar vita a un derby tutto italiano in finale con Jannik Sinner, traguardo tagliato dal capitolino nel 2021 quando venne sconfitto in quattro set da Novak Djokovic.
L’approccio di Berrettini al tennis
Ecco le parole dell’azzurro con cui spiega la sua nuova mentalità tennistica: “Mentalmente non è stato facile a causa dell’incertezza legata all’addome, al chiedersi se e quando avrei sentito di nuovo dolore. Superare questo aspetto è stato fondamentale e sono orgoglioso del lavoro fatto con il mio team e di come gestiamo l’energia ogni giorno. Sono in una fase in cui, dal punto di vista tennistico, mi sento molto maturo. Riesco a immergermi bene in quello che succede in partita e in allenamento e sono meno sorpreso dai risultati del tour perché ci sono dentro da tanti anni. Allo stesso tempo mi sto divertendo e mi sono appassionato allo sport come mai prima d’ora. Prima era più voglia di arrivare e di essere il migliore. Ora ho capito che fare tennis in un certo modo mi rende pieno e vivo. Mi attacco all’amore per lo sport per uscire dalle difficoltà, non solo al singolo risultato”.
Il tabellone di Matteo Berrettini a Wimbledon 2026
1° turno: Stan Wawrinka
2° turno: Arthur Fils o Raphael Collignon
3° turno: Jakub Mensik o Grigor Dimitrov
Ottavi: Ben Shelton o Ugo Humbert
Quarti: Alex De Minaur o Flavio Cobolli
Semifinale: Alexander Zverev o Ben Shelton o Taylor Fritz
Finale: Jannik Sinner o Novak Djokovic