Nick Woltemade, attaccante dello Stoccarda nel mirino dell'Inter

1.98 e una tecnica sopraffina: chi è Woltemade, il calciatore anni ’90 della Juve

Il classe 2002 per anni è stato considerato un grande talento incompiuto, allo Stoccarda ha però dimostrato di poter fare la differenza
Jessica Reatini
Nick Woltemade, attaccante dello Stoccarda nel mirino dell'Inter (Getty Images)

Il classe 2002 per anni è stato considerato un grande talento incompiuto, allo Stoccarda ha però dimostrato di poter fare la differenza

Nick Woltemade, attaccante dello Stoccarda nel mirino dell'Inter
Nick Woltemade, attaccante dello Stoccarda nel mirino dell’Inter (Getty Images)

1.98 ma la sua caratteristica principale, incredibilmente, non è il colpo di testa ma la qualità palla al piede. Nick Woltemade si prepara a essere il nuovo volto dell’attacco della Juventus e il suo profilo è uno di quelli decisamente interessanti.

Woltemade, tra calcio e pallamano

Mato a Brema nel 2002 Woltemade ha iniziato la sua carriera nel mondo del calcio nelle giovanili del Werder dal 2010, quando aveva solo 8 anni. Pizzetto, capelli ricchissimi biondi, e quello stile da antidivo che ricorda molto gli anni anni ’90 ne fanno un calciatore atipico ma che certo non passa inosservato. Fino a 14 anni Nick si è diviso tra il calcio e la pallamano, dove era piuttosto bravo, e ha scelto il primo solo perché per giocare a pallamano avrebbe dovuto lasciare Brema e non voleva allontanarsi dalla sua famiglia a cui è molto legato.

Woltemade, tecnica sopraffina e assitman perfetto: i numeri

Come detto in precedenza nonostante l’altezza Woltemade non è quell’ariete da aria di rigore che tutti pensano, anzi. Preferisce inserirsi partendo da fuori e, tra le sue qualità, c’è anche quella di essere un ottimo assistman, basti pensare che nell’ultima stagione giocata in Bundesliga con la maglia dello Stoccarda è stato il giocatore con più chance create.

Considerato sempre un po’ incompiuto la carriera di  Woltemade non è stata affatto semplice: a 10 anni è passato dal Werder all’Elversberg, poi è tornato a Brema ma le difficoltà non sono mancate con la prima rete arrivata solo alla 39esima presenza complessiva. Nell’estate del 2024 però lo Stoccarda decide di puntare su di lui e, nella scorsa stagione, mette a segno 12 gol.

Il ruolo nella Juve di Spalletti

Spalletti potrà quindi fare affidamento su un giocatore che unisce fisico e qualità tecniche notevoli, estremamente difficile da marcare per gli avversari e che, viste le particolarità, potrebbe anche giocare in coppia con Kolo Muanì.

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