Comenencia, dalla chiamata shock della Juve ai Mondiali 2026 con Curacao
Comenencia sarà uno dei protagonisti del Curacao, con un passato alla Juventus, che questa sera farà il debutto assoluto ai Mondiali 2026

Livano Comenencia è pronto al fare il suo esordio al Mondiale con la maglia del Curacao, una delle quattro selezioni al debutto assoluto insieme a Capo Verde, Giordania e Uzbekistan. Il ct Dick Advocaat lo ha convocato per la spedizione tra Messico, Stati Uniti e Canada. Scenderà in campo questa sera, domenica 14 giugno, contro la Germania – favorita del proprio raggruppamento – alle 19 italiane.
Comenencia e il passato alla Juventus
L’emozione sarà alle stelle e inevitabilmente il pensiero va a tutto il percorso che lo ha portato fino a questo punto. Comenencia, nel corso della sua carriera, ha avuto anche un’esperienza in Italia con la Juventus Next Gen. I bianconeri lo hanno notato quando era allo Jong PSV e agli sgoccioli della finestra di mercato estiva del 2023 decidono di portarlo in Italia per aggregarlo alla seconda squadra in Serie C. Una notizia inaspettata, arrivata all’improvviso che lo stesso ventiduenne ha raccontato così: “Non lo sapevo, il mio agente e mio padre mi hanno chiamato e mi hanno detto che la Juventus era interessata ed ero come scioccato perché è un grande club in Europa, è stato molto bello”.
Comenencia tra i 60 giovani più promettenti d’Europa
Nel 2021 il Guardian, la rivista, lo aveva inserito nella lista dei 60 talenti più promettenti d’Europa nati dal 2004 in avanti. Sa fare un po’ di tutto in campo: dal centrocampista all’esterno di fascia. 70 le presenze complessive messe a referto in bianconero, condite da 3 reti e 8 assist. Nel 2024 partecipa anche al ritiro in Germania con Thiago Motta, ma l’anno successivo viene ceduto allo Zurigo dove gioca tutt’ora. La stagione che si è appena conclusa non è stata particolarmente soddisfacente. Un po’ al di sotto delle aspettative.
Comenencia e la scelta di vestire la maglia del Curacao
Dopo l’addio alla Juve però, è arrivata la Nazionale. È stato chiamato dal Curacao, preferendolo all’Olanda con cui probabilmente non avrebbe mai disputato il Mondiale considerando le personalità in squadra nel suo ruolo. La scelta però non è stata facile: “Quanto ci ho messo a scegliere con chi giocare? In realtà un po’. Dopo la telefonata col team manager chiamai mio padre e scoprii che avevano telefonato anche a lui. Sapevo che avrei potuto avere una chance anche con l’Olanda, quindi aspettai dei mesi. Alla fine, dire di sì a Curaçao mi ha portato al Mondiale. Appena ho messo piede sull’isola ho capito di aver fatto la scelta giusta”.