Messi? Ronaldo? Non proprio. Ecco chi è il marcatore più vecchio nella storia dei Mondiali

Grandi leggende protagoniste ai Mondiali 2026. Su tutte Messi e Cristiano Ronaldo, che probabilmente giocheranno per l’ultima volta il torneo. Entrambi hanno già segnato, posizionandosi nella classifica dei marcatori più vecchi della storia della competizione. Ma nessuno dei due si trova al primo posto. Anzi, con 39 l’argentino e 41 anni il portoghese, sono rispettivamente quarto e secondo. Prima di loro, infatti, ci sono altri due giocatori.
Il marcatore più vecchio nella storia dei Mondiali
In terza posizione c’è l’ex difensore Pepe, in gol in Portogallo – Svizzera del 6 dicembre 2022 (39 anni e 283 giorni); guarda tutti dall’alto, invece, l’ex centravanti Roger Milla, che a 42 anni e 39 giorni è diventato il marcatore più anziano nella storia dei Mondiali. Il suo ultimo gol risale 28 giugno 1994 con la maglia del Camerun contro la Russia. Da quel giorno, dopo trentadue anni, nessuno l’ha ancora battuto. È un primato storico che difficilmente Messi e Ronaldo riusciranno a superare: probabilmente dovranno accontentarsi di finirgli dietro, a meno che non vogliano arrivare a giocare la Coppa del Mondo del 2030. Messi rischia anche di essere sorpassato in questa edizione: basterebbe un gol di Dzeko, Modric e Nagatomo (tutti più vecchi di lui) a farlo scendere in classifica.
Il resto della classifica
Il resto della lista è completato da Gunnar Gren (quinto a 37 anni e 236 giorni, ha segnato in Svezia-Germania del 24 giugno 1958), Cuauhtémoc Blanco (sesto a 37 anni e 151 giorni, ha segnato in Messico-Francia del 17 giugno 2010), Felipe Baloy (settimo a 37 anni e 120 giorni, ha segnato in Panama-Inghilterra del 24 giugno 2018), Marko Arnautovic (ottavo a 37 anni e 58 giorni, ha segnato in Austria-Giordania del 17 giugno 2026), Obdulio Varela (nono a 36 anni e 279 giorni, ha segnato in Uruguay-Inghilterra del 26 giugno 1954) e Martin Palermo (decimo a 36 anni e 227 giorni, ha segnato in Argentina-Grecia del 22 giugno 2010).