Mondiali 2026, chi è il ‘tifoso-statua’ della Repubblica Democratica del Congo?
Si rivede Lumumba Vea, il famosissimo tifoso della Repubblica Democratica del Congo che ha raggiunto il continente americano per seguire i Mondiali 2026

È tornato il famosissimo tifoso della Repubblica Democratica del Congo. Dopo la Coppa d’Africa, ora è anche ai Mondiali 2026. Tutti parlano di lui, di Michel Kuka Mboladinga, meglio conosciuto come Lumumba Vea. È ‘la statua vivente’, che per tutta la durata delle partite della sua nazionale imita, appunto, una statua in tribuna in mezzo agli altri tifosi, per cui ormai è un idolo.
Mondiali 2026, chi è il ‘tifoso-statua’ della Repubblica Democratica del Congo
Ha saltato il primo esordio con il Portogallo a causa di una quarantena obbligatoria dovuta all’epidemia di ebola, ma poi è riuscito a raggiungere il continente americano. E nella gara contro la Colombia ha ripreso il suo posto catturando l’attenzione di tutti. La sua presenza, però, non è bastata ad aiutare la Repubblica Democratica del Congo a portare a casa un risultato positivo, vista la sconfitta per il gol di Munoz. Ora spero di rimanere ancora nel torneo, visto che la squadra africana si gioca la qualificazione all’ultima giornata contro l’Uzbekistan (già eliminato).
La storia di Lumumba Vea
Più volte è stato fotografato totalmente immobile con un braccio sollevato, vestito con un completo che spesso richiama i colori della bandiera della sua nazione. La sua posa ricrea precisamente quella della statua di Lumumba, situata nella città di Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo. Si tratta di un tributo a Patrice Lumumba, il primo primo ministro della Prima Repubblica Congolese nel 1960. E proprio da qui nasce il soprannome di Michel Kuka Mboladinga, ovvero Lumumba Vea. Il tifoso segue in questo modo le partite della rappresentativa dal 2013, ma il successo l’ha raggiunto durante l’ultima Coppa d’Africa. Adesso è virale sui social: in tutto il mondo speravano nel suo ritorno. E così è stato. Ora si è ricongiunto al suo paese, fermo e immobile come sempre.