Mondiali 2026, portieri eroi: in tre blindano la storia
Segnano gli attaccanti, ma vincono i portieri il paradosso dei Mondiali del 2026: ecco i tre eroi della fase a gironi
Le prime due giornate del Mondiale ci hanno regalato sorprese a non finire. Tra underdogs che hanno fermato big favorite per vittoria ed eliminazioni inaspettate come quella della Turchia, Nazionale candidata per arrivare alle fasi finali del torneo. In un’edizione tanto atipica è normale, allora, che a prendersi la scena non siano stati i bomber o i giocatori di talento, ma quei calciatori abituati a vivere in solitudine, con due guanti tra le mani, bloccati dentro la propria area di rigore. Dietro le imprese di Capo Verde, del Curaçao e dell’Iran, infatti, non ci sono i gol segnati, ma quelli evitati: le parate di quei portieri che si sono guadagnati la palma di migliori in campo e un posto nella storia del proprio Paese.
Vozinha
Partiamo da quello più conosciuto. Vozinha, all’anagrafe Josimar José Evora Dias, è stato l’eroe del pareggio tra Capo Verde e Spagna nella prima giornata del Mondiale. All’età di 40 anni è riuscito fermare alcuni dei migliori attaccanti del mondo, impedendo anche a un certo Lamine Yamal di festeggiare con un gol il suo esordio assoluto in un Mondiale. Sono state 9 le parate compiute contro le Furie Rosse, tra queste alcune di pregevole fattura e con un alto tasso di difficoltà. Su tutte il colpo di testa di Aymeric Laporte – che aveva uno 0,75 di xGOT – che Vozinha ha respinto in tuffo evitando l’1-0. Nel complesso la prova del portiere classe 1986 si può misurare con un dato preciso, che conferma la sua importanza nei novanta minuti del Mercedes-Benz Stadium: il numero di gol evitati. Attraverso un rapido calcolo tra gli xGOT e il numero di reti subite (0) emerge che Vozinha è stato in grado di evitare 1,45 gol, salvando di fatto la sua squadra dalla sconfitta e regalando a Capo Verde il primo punto in un Mondiale della sua storia.
Room
Per quanto riguarda il Curaçao, ignoriamo la prima partita. Il 7-1 contro la Germania è stato a suo modo storico, ma solo per il primo gol segnato dalla formazione caraibica nella storia di un Mondiale. Il risultato, poi, parla da sé. La vera impresa della formazione dell’esperto Advocaat arriva alla seconda giornata del Mondiale, contro l’Ecuador. I sudamericani erano alla ricerca disperata dei 3 punti, dopo la beffarda sconfitta contro la Costa d’Avorio. Se al primo turno erano stati i legni a impedirgli di gioire, questa volta ad alzare il muro è stato Eloy Victor Room. Il portiere curacaense è entrato nella storia dei Mondiali compiendo 15 parate in una singola partita, più di chiunque altro prima di lui. Ha stravinto il duello contro Enner Valencia, che già al secondo minuto di era presentato davanti a lui, scontrandosi però contro la saracinesca (xGOT 0,54). Dei 15 interventi ben 10 sono stati su conclusioni partite dentro l’area di rigore, con un totale di 5 ‘big saves’ che gli hanno permesso di evitare ben 2,27 gol. Una partita perfetta.
Beiranvand
L’ultimo portiere protagonista di una partita formidabile è stato Alireza Beiranvand. L’estremo difensore dell’Iran si è preso la scena e la palma di migliore in campo al termine della partita contro il Belgio. Ha vinto il duello a distanza con un fenomeno come Courtois, se non altro per la complessità delle sue parate. Entrambi gli estremi difensori, infatti, sono stati chiamati a interventi importanti, ma a premiare Beiranvand è l’incredibile parata che nega a De Cuyper un gol già fatto. De Bruyne stoppa sulla linea di fondo, mette in mezzo un pallone pericolosissimo, la palla carambola dopo un rimpallo sui piedi del difensore del Brighton che calcia di prima e trova l’opposizione del portiere dell’Iran che, con la mano sinistra, respinge incredibilmente il pallone. Un intervento con uno 0,66 di xGOT che ha letteralmente salvato la propria squadra dalla sconfitta. Beiranvand è stato autore di altre 6 parate, concludendo la sua partita con 1,49 gol evitati.