Mondiali 2026, già superate le espulsioni delle ultime due edizioni: il dato sui rossi
Cinque espulsioni in meno di trenta partite: il dato dei cartellini rossi ai Mondiali 2026

Si è da poco conclusa la prima giornata della fase a giorni dei Mondiali 2026, eppure c’è un dato significativo che ha già superato il numero delle due precedenti edizioni: quello dei cartellini rossi. In meno di trenta gare giocate in una settimana appena, infatti, sono arrivate più espulsioni di quelle arrivate nell’intero treno nel 2018 e nel 2022.
Gli ultimi due Mondiali
Se le cinque espulsioni arrivate finora in questi Mondiali 2026 sono a loro modo un record almeno per quanto riguarda gli anni più recenti, è anche grazie alla correttezza delle ultime due edizioni della Coppa del Mondo. Furono infatti appena quattro le espulsioni in tutto il torneo sia a Qatar 2022 che a Russia 2018, con la differenza che nel primo caso solo un’espulsione arrivò per rosso diretto mentre nell’edizione precedente furono due.
Il dato record
Ben lontani, però, i dati record fatti registrare soprattutto dal nuovo millennio in poi. A Brasile 2014 furono dieci le espulsioni, di cui sette dirette. Furono invece ben diciassette i cartellini rossi, di cui nove diretti, nell’edizione di Sudafrica 2010. Il record assoluto, però, risale all’ultima Coppa del Mondo vinta dall’Italia. A Germania 2006 furono sempre nove i rossi diretti, ma il numero delle espulsioni totali arrivò addirittura a quota ventotto. Un dato che rimane e che ancora oggi sembra lontano dal poter essere battuto.