Mondiali 2026, subentrati da incubo su rigore: i dati sono impietosi e avvisano i ct
Subentrare solo per battere un rigore? Meglio evitare. I dati chiariscono perfettamente perché è preferibile non fare cambi prima della serie

I rigori sono una lotteria. Non c’è una strategia precisa, né tantomeno la certezza di segnare. Ognuno ha il suo modo di calciarli, le sue scaramanzie, i suoi ‘riti’. E poi ci sono gli specialisti, i rigoristi per eccellenza, più bravi in quel fondamentale rispetto a tanti altri giocatori. Capita che a volte questi restino in panchina e che quindi gli allenatori li facciano entrare proprio prima di iniziare la serie di penalty; oppure spesso viene inserito in campo un attaccante al posto di un difensore, visto che ormai la gara è pressoché terminata e resta da calciare solo dal dischetto. Questa mossa però non sempre va a buon fine. Anzi, quasi mai.
Mondiali 2026, i numeri dei subentrati su rigore
I dati sono impietosi: 8 degli ultimi 10 giocatori che fanno il loro ingresso in campo a Mondiali ed Europei dopo il 115’ minuto, quindi poco prima della fine del secondo tempo supplementare, hanno sbagliato il proprio rigore della serie. È già successo nell’edizione della Coppa del Mondo 2026, in due delle prime quattro partite che si sono disputate ai sedicesimi di finale. Si tratta di Germania-Paraguay e Olanda-Marocco: nella prima il protagonista in negativo è stato Balbuena, nella seconda invece Kluivert. Due esiti uguali, ma con risultato finale diverso. I sudamericani, infatti, alla fine hanno passato il turno; gli olandesi, invece, sono stati eliminati.
Mondiali 2026, l’avviso a tutti i ct per la serie dei rigori
Il motivo per cui questo accade è probabilmente legato al poco riscaldamento che fanno i subentrati prima di calciare il rigore. Oppure a giocare un brutto scherzo è la pressione, che già è tanta durante un grande torneo e che aumenta quando si fa il proprio ingresso in campo esclusivamente per calciare dagli undici metri. Ormai non è più un punto a favore o una mossa che può aiutare la squadra e risolvere la partita, ma un tentativo quasi da evitare. Le statistiche allarmano tutti gli allenatori: nei minuti finali di gara è meglio lasciare la squadra così com’è ed evitare ulteriori sostituzioni solo per i calci di rigore.