Mondiali 2026, la FIFA interviene sulle magliette: ecco tutte quelle vietate
I casi in cui la FIFA è intervenuta per vietare le magliette delle Nazionali prima dell’esordio nel Mondiale

Tra le polemiche che hanno caratterizzato il Mondiale negli Stati Uniti, in Messico e in Canada ci sono anche quelle inerenti l’intervento della FIFA per costringere alcune federazioni partecipanti a modificare le proprie maglie. Sono state due in particolar modo le volte che la massima federazione calcistica ha deciso di metter mano sul lavoro estetico della Nazionali. Uno è il caso di Haiti, dove sulla parte bassa della casacca era presente la bandiera polacca, rimossa perché relativa a una battaglia passata. L’altro, invece, è quello dell’Egitto per uno dei simboli che la nazionale aveva deciso di inserire vicino allo stemma. Entriamo nel merito.
La FIFA colpisce Haiti: la bandiera polacca richiama alla guerra
In occasione del secondo Mondiale della sua storia, la Federazione calcistica haitiana aveva deciso di presentare una divisa che richiamasse alla propria storia e alla propria indipendenza. Sulla parte inferiore della maglietta, infatti, era presente un uomo stilizzato che teneva in mano una bandiera bicolore: bianco e rosso. Quella bandiera corrispondeva a quella polacca ed era un omaggio al loro aiuto nella battaglia finale della Guerra d’Indipendenza haitiana del 1803. Nel 1802, infatti, Napoleone mandò 5.200 guerrieri polacchi ad Haiti con l’obiettivo di sedare la rivoluzione. Arrivati sulle spiagge dell’isola americana, questi si identificarono nella lotta haitiana e decisero di schierarsi con loro opponendosi al controllo francese, offrendo un contributo fondamentale per l’Indipendenza. Per questo motivo la Nazionale haitiana sarebbe voluta scendere in campo con una bandiera che omaggiasse quel momento storico e quel rapporto con la Polonia, ma la FIFA si sarebbe messa di traverso perché richiamava a un conflitto bellico. Super di più di duecento anni fa.
L’Egitto cambia maglia: il problema delle 7 stelle
Per impedire all’Egitto di scendere in campo con la maglia che aveva presentato prima dell’inizio della competizione, la FIFA ha deciso di appellarsi al regolamento. In vista della sfida di questa sera contro il Belgio (ore 21.00 italiane), la Nazionale di Salah avrebbe dovuto indossare una maglia con 7 stelle intorno al proprio logo, in rappresentanza delle 7 vittorie nella Coppa d’Africa. Successi che, però, fanno riferimento al proprio Continente e che infrangono quindi una normativa della FIFA che prevede sulla maglia solo le stelle che indicano i successi mondiali, infatti, possono essere visibili sulla maglia da indossare durante il torneo, mentre su tutte le altre competizioni è stato posto il veto.