Mondiali 2026, Messico-Sudafrica: tre espulsi nella gara inaugurale, i precedenti
È successo di tutto nella prima partita dei Mondiali 2026 tra Messico e Sudafrica, con ben tre espulsioni nel secondo tempo

Gara inaugurale da record. Sono iniziati col botto i Mondiali 2026. Merito di Messico-Sudafrica, che si è chiusa sul risultato di 2-0 con ben tre espulsioni. I messicani hanno subito approfittato della prima inferiorità numerica degli avversari segnando il secondo gol con Raul Jimenez. A sbloccare il match era stato Julian Quinones, che ha sfruttato alla grande il recupero palla di Lira sull’errore in impostazione di Sithole. È sua quindi la prima firma di questa edizione del torneo che ha fatto impazzire di gioia tutto lo stadio Azteca, pieno di tifosi di casa.
Le espulsioni in Messico-Sudafrica
Tutte le tre espulsioni di Messico-Sudafrica sono avvenute nel secondo tempo. L’arbitro brasiliano Wilton Sampaio ha mostrato i cartellini rossi a Sithole, Zwane e Montes. Il primo è stato sanzionato per un duro intervento da dietro (fuori area) su Gutierrez, lanciato in campo aperto verso la porta difesa da Williams; il secondo è stato rimandato negli spogliatoi dopo l’intervento del VAR, che ha considerato punibile con la massima sanzione una manata su Alvarado; mentre il terzo per un fallo commesso totalmente in ritardo da parte del difensore messicano sull’attaccante sudafricano.
I precedenti
Ovviamente non è la prima volta che viene mostrato almeno un cartellino rosso nella gara inaugurale di un Mondiale. È già successo più volte: la prima nel 1974 in Germania Ovest-Cile, con l’espulsione di Carlos Caszely (anche se non era stata la prima partita del torneo, si era già giocata Brasile-Jugoslavia terminata 0-0); poi nel 1990 in Argentina-Camerun, con una per André Kana-Biyik e l’altra per Benjamin Massing; e infine nel 1994 in Germania-Bolivia, quando Marco Etcheverry, appena subentrato, è stato ‘buttato fuori’ dall’arbitro.