Erling Haaland ha cambiato nome da utilizzare sulla maglia della Norvegia per omaggiare sua madre

Una grande novità per l’esordio assoluto ai Mondiali. Chiamatelo Braut Haaland, non solo Haaland. È l’aggiunta sulla maglia del centravanti del Manchester City, alla prima apparizione nel torneo con la Norvegia (la nazionale mancava dal 1998, quando si è fermata agli ottavi di finale). Proprio prima dell’inizio, Erling ha scelto di non utilizzare solo il cognome di suo padre, Alf Inge, ma di inserire anche quello di sua madre, Gry Marita Braut. È una sorta di ritorno alle origini per l’attaccante norvegese, che aveva scelto ‘Braut Haaland’ già nelle sue esperienze di club con Salisburgo e Borussia Dortmund.
Norvegia, la scelta di Haaland ai Mondiali 2026
Il cambio di rotta c’è stato quando si è trasferito in Inghilterra, dove ha deciso di togliere ‘Braut’ e tenere solo ‘Haaland’, il cognome di suo padre appunto. Per un debutto così speciale come quello ai Mondiali, però, ha preferito fare un passo indietro e omaggiare anche sua madre, inserendo ‘Braut’. Al momento della scelta da comunicare alla FIFA, infatti, non ha avuto dubbi. E ora dietro la maglia si legge ‘Braut Haaland’, numero nove.
Norvegia, ‘Braut Haaland’ segna anche ai Mondiali 2026
In Norvegia è molto comune inserire entrambi i cognomi dei propri genitori, per questo Erling ha seguito la tradizione per fare vedere a tutto il mondo le sue origini. L’importante, poi, è che sul campo continui a segnare come sempre. E fin qui ci è riuscito alla grande: alla prima giornata contro l’Iraq ha realizzato una doppietta, che ha regalato la vittoria alla Norvegia per 1-4 (le altre reti sono di Ostigard e un autogol di Hussein). Ora punta ad aumentare immediatamente il suo bottino, anche se gli avversari saliranno di livello. Lo aspettano due sfide davvero complicate contro Senegal (23 giugno alle 2 di notte, ora italiana) e Francia (26 giugno alle 21, in Italia). ‘Braut Haaland’ farà di tutto per non fermarsi ed esultare ancora.