I Mondiali, storicamente, portano con se storie uniche e aneddoti incredibili: eccone uno sull’Uruguay.

La magia dei Mondiali non si limita solo al campo, sono infatti tante le storie, gli aneddoti, le curiosità che vanno a comporre la narrativa della Coppa del Mondo. E tra quelle più interessanti c’è di certo quella legata alla maglietta dell’Uruguay. Come in molti avranno notato, sopra lo stemma de La Celeste spiccano infatti ben quattro stelle, che vengono poste sulla maglia dopo ogni conquista di un titolo Mondiale. E allora perché la Nazionale di Bielsa, pur avendo vinto solo due edizione della Coppa del Mondo ha il doppio delle stelle?
Quattro stelle ma due Mondiali vinti: la storia della maglia dell’Uruguay
L’Uruguay ha vinto due vole i Mondiali: la prima edizione assoluta (quella casalinga del 1930) e la quarta, la rassegna iridata vinta al Maracanazo nel 1950 contro il Brasile. Da quel momento La Celeste non solo non ha vinto più il trofeo, ma non ha neanche mai disputato una finale. E allora le altre due stelle a quando risalgono? L’origine delle altre due stelle sulla maglia dell’Uruguay è da ricercare ancor prima della nascita della Coppa del Mondo, quando le competizione più importante a livello internazionale erano le Olimpiadi. Dopo anni la FIFA ha convalidato le vittorie della squadra sudamericana alle edizioni del 1924 e 1928. Successi certificati come titoli mondiali dilettantistici ufficiali.
Ma perché solo l’Uruguay ha le stelle per i successi olimpici?
E le Nazionali che hanno vinto le Olimpiadi nelle edizioni precedenti? Nelle prime due edizioni (1900 e 1904) ai giochi olimpici non parteciparono vere e proprie Nazioni, ma squadre provenienti direttamente dai vari Paesi. Nel 1908 e 1912 vinse il Regno Unito, che tuttavia non aveva una vera Nazionale (parteciparono Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord). L’edizione più controversa è senza dubbio quella del 1920, anno in cui il torneo viene disputato in Belgio. I padroni di casa, in finale, affrontano la Cecoslovacchia: atto finale tuttavia interrotto dopo 40 minuti. Dopo due gol subiti e un’espulsione dubbia, i giocatori cechi abbandono il campo. La federazione ceca si vede poi respingere il ricorso e per questo le uniche due edizioni considerate valide sono quelle che hanno portato le due stelle in più sulla maglia dell’Uruguay.