Arrivati ormai agli ottavi di finale, sono tante le questioni discusse di questi Mondiali 2026, tra questi l’hydration break è di certo il più divisivo: ecco quanti profitti genererà a fine Coppa del Mondo?

Più di due settimane dal via, altrettante ancora alla fine della competizione: giunti a più della metà di questi Mondiali 2026 è tempo di fare un bilancio di questa prima parte di torneo. Sul campo, salvo qualche sporadica eccezione, le Nazionali stanno rispettando le aspettative, ma sono i fatti extra campo che continuano a essere i veri protagonisti di questi Mondiali. E su tutte, la questione più divisiva è senza dubbio l’hydration break. Quattro minuti e 20 secondi a partita, per un totale di 7 ore, 30 minuti e 40 secondi nell’arco dell’intero torneo.
Mondiali 2026, quali sono le polemiche nate intorno all’hydration break?
Il vero dibattito sull’hydration break è nato proprio sulla reale utilità della pausa stessa: la premessa è doverosa, negli Stati Uniti ora le temperature sono quanto mai proibitive e il rifocillarsi a metà di ciascun tempo è un qualcosa di più che lecito, ma ci sono altre situazioni in cui non è davvero necessario (come in Canada dove le temperature spesso non superano i 18 gradi). A questo si aggiunge il fatto che ormai l’hydration break è diventata una sorta di time out in cui i ct possono riorganizzare le squadre. La grande polemica è quindi quella legata al fatto che per molti questa pausa è solo un modo di guadagnare grazie alle pubblicità trasmesse proprio nei minuti in cui il gioco è sospeso.
Mondiali 2026, quanto genererà la pubblicità dell’hydration break negli Stati Uniti?
Gli spot possono iniziare 20 secondi dopo il fischio dell’arbitro che indica la pausa e che si può tradurre in un potenziale di ben 8 spazi aggiuntivi dedicati alle pubblicità da 30 secondi a partita per ogni emittente nazionale: 832 in totale dall’inizio alla fine della competizione. Secondo uno studio effettuato in Inghilterra, il costo medio di uno spot da 30 secondi durante i Mondiali su Fox Sports oscilla tra i 200.000 (152.000 sterline) e i 300.000 dollari (227.000 sterline), cifra che sale a 750.000 dollari (567.000 sterline) in occasione delle partite degli USA e delle fasi finali. Ciò significa che la pubblicità trasmessa durante le pause per l’idratazione genererà probabilmente oltre 250 milioni di dollari (189 milioni di sterline) nei soli Stati Uniti.