Mondiali 2026, i top&flop della giornata: Lisandro d’attacco, Hany (ancora) confuso
Quali sono state le sorprese dell’ultimo turno dei sedicesimi di finale? Quali giocatori si sono contraddistinti in negativo e in positivo durante le vittorie di Egitto, Argentina e Colombia? Come sempre, anche il ventitreesimo giorno del Mondiale ci ha riservato nomi nuovi e interessanti tra difensori goleador, certezze e record negativi di autogol.
Mondiali 2026, giorno 23: i top
Salah
Il migliore in campo della partita tra l’Egitto e l’Australia, vinta ai calci di rigore dai Faraoni, è il solito Mohamed Salah. Il capitano egiziano è sempre nel vivo del gioco, uno dei più pericolosi della squadra di Hossam Hassan e si conferma impeccabile dagli undici metri.
Lisandro Martinez
Un difensore che rientra tra i top della giornata per il suo contributo offensivo. Un’anomalia, giustificata però dalla straordinaria prestazione di Lisandro Martinez. Il difensore dell’Argentina mette una doppia firma sulla vittoria contro Capo Verde: prima serve l’assist per il gol di Messi con un grande lancio, poi riporta in vantaggio l’Albiceleste.
Quintero
Entra quando la partita contro il Ghana è già sull’1-0 per la Colombia, ma il suo ingresso è fondamentale. Porta esperienza, gestione e tanta qualità. Il suo mancino è una certezza, gli è mancato solamente il gol che ha sfiorato più volte, soprattutto dalla distanza.
Mondiali 2026, giorno 23: i flop
Hany
Il suo errore non pesa nell’economia del match, ma allunga la partita di 30′ più calci di rigore. Hany al 60′ della partita tra Egitto e Australia realizza il secondo autogol del suo Mondiale, deviando di testa un calcio di punizione battuto dalla corsia di destra e portando il risultato sull’1-1.
Da Costa
La sua partita è assolutamente negativa, nonostante l’ottima prestazione della sua squadra. Da Costa fatica a rendersi pericoloso e a entrare nel vivo di una partita ricca di gol, soprattutto dopo la sua sostituzione arrivata al 67′ con il risultato sull’1-1.
Ayew
Il Ghana finisce sotto dopo appena 14′, ma dal fronte offensivo non arriva la reazione attesa. Ayew fatica a farsi trovare libero, non è mia pericoloso e non tira mai verso lo specchio: il suo contributo offensivo è nullo ed è un problema per un attaccante.