Mondiali 2026, quanti punti sono necessari per passare i gironi da terzi in classifica?
Passeranno otto terze classificate su dodici. Ecco come si può superare la fase a gironi dei Mondiali 2026

Nuovo formato, nuove regole. Non ci sono mai state così tante squadre come ai Mondiali 2026: ben 48, rispetto alle 32 delle edizioni precedenti dal 1998 al 2022. Per questo, essendoci più nazionali, è stato cambiato anche il sistema di qualificazione della fase a gironi. Quest’anno, ben otto terze classificate su dodici passeranno il turno arrivando alle gare a eliminazione diretta: per proseguire nel torneo senza finire al primo o al secondo posto potrebbero anche bastare tre punti.
I precedenti ai Mondiali
Nelle edizioni dal 1998 a oggi, le migliori terze hanno sempre concluso il loro gruppo con almeno una vittoria (o tre pareggi). E in caso di arrivo a pari punti, per alcune è stata fondamentale la differenza reti, primo criterio fondamentale. È successo alla Colombia nel 1998 (3 punti e -2 di differenza reti), alla Polonia nel 2006 (-2) e alla Costa d’Avorio nel 2010 (+1). Nel 2022, invece, Tunisia, Camerun e Uruguay sono addirittura arrivate in totale parità tra punti fatti (una vittoria, un pareggio e una sconfitta), gol fatti e gol subiti (alla fine andò avanti la Tunisia).
Le terze classificate ai Mondiali 2026
In questa edizione ci sarà sicuramente più margine, visto che passeranno in otto su dodici. Per rientrare anche negli ultimi posti, però, le nazionali dovranno stare attente anche alla differenza reti, non solo ai punti. Nelle tre partite del girone, infatti, si può rischiare di incappare in una giornata storta e di prendere qualche gol in più. O magari, calando un po’ l’attenzione per la stanchezza, si può subire una rete all’ultimo minuto. Ecco, tutto questo può risultare fatale per un paese che cerca la qualificazione senza finire nei primi due posti. Tra il 1998 e il 2022, ben 13 nazionali hanno chiuso il loro gruppo a tre punti come le altre venendo eliminate. Ora ne resteranno fuori quattro.