Mondiali 2026, sembra il 2010: undici coincidenze strizzano l’occhio alla Spagna
Dalla presenza dei giocatori del Barcellona ai curiosi intrecci con il Mondiale del 2010: ecco le coincidenze che alimentano le speranze della Spagna

La Spagna è tra le nazionali che possono puntare al titolo ai Mondiali 2026. Dopo una fase iniziale senza particolari acuti, la squadra di Luis De La Fuente è riuscita a conquistare i sedicesimi di finale e, da questo momento in poi, tutto può succedere. A rendere ancora più affascinante il percorso delle Furie Rosse ci sono undici sorprendenti coincidenze con il 2010, l’anno in cui arrivò il primo e finora unico trionfo mondiale.
Un déjà vu tutto spagnolo
Le analogie partono dalla rosa della Nazionale. Come sedici anni fa, anche stavolta sono otto i giocatori del Barcellona convocati per i Mondiali 2026. Un dato che si accompagna a un’altra coincidenza: i blaugrana hanno conquistato Liga e Supercoppa proprio come nella stagione precedente al successo del 2010. Non finiscono qui i richiami al passato. Sia allora che oggi l’Atletico Madrid ha perso la finale di Copa del Rey, mentre il Real Madrid ha annunciato l’arrivo di José Mourinho in panchina al termine della stagione. Una serie di eventi che, almeno per gli amanti della scaramanzia, non può passare inosservata.
Coincidenze che fanno sognare
Le similitudini non riguardano soltanto il calcio spagnolo. Anche i Mondiali 2026 sembra seguire un copione già visto. Come nel 2010, l’inno ufficiale della competizione è interpretato da Shakira e il torneo è iniziato l’11 giugno con la sfida tra Messico e Sudafrica, a campi invertiti rispetto all’edizione sudafricana. C’è poi un altro dettaglio curioso: la Spagna è stata inserita nel gruppo H, esattamente come nel Mondiale vinto nel 2010. E, proprio come allora, tra le nazionali sudamericane era presente una squadra allenata da Marcelo Bielsa. Undici coincidenze non bastano certo a garantire il successo finale, perché in campo saranno qualità, condizione e dettagli a fare la differenza. Ma quando la storia sembra ripetersi così fedelmente, è inevitabile che i tifosi spagnoli inizino a sognare un finale identico a quello vissuto sedici anni fa.