Mondiali 2026, una strana omonimia: l’Egitto vince con Ziko e Trezeguet
L’Egitto vola sulle ali della storia, la prima vittoria di sempre nei Mondiali arriva nel segno di due leggende

Ancora una volta questo Mondiale è entrato nella storia di un Paese. Al novero delle prime volte rientra anche il successo dell’Egitto che, battendo per 3-1 la Nuova Zelanda, ha conquistato il primo successo di sempre nel torneo. La formazione di Hossam Hassan, dopo un primo tempo complicato, sale in cattedra nella seconda frazione. Salah prende per mano la squadra, inizia a rendersi pericoloso e a creare le prime palle gol.
I gol e l’omonimia: il caso dell’Egitto
Al 58′ a gonfiare la rete è Ziko, con un colpo di testa sul quale Morecambe non può nulla. Passano 9′ ed è proprio Salah a segnare il gol del vantaggio al termine di una grande azione. Vantaggio che viene ampliato al 67′ dalla rete di uno dei giocatori più importanti della Nazionale egiziana, Trezeguet. L’Egitto vince e lo fa nel segno della qualità, della collettività e dell’omonimia. Oltre al gol di Salah, ai più attenti non sarà sfuggito il caso di Ziko e Trezeguet, gli altri due marcatori che condividono nomi simili alle leggende di Brasile e Francia che abbiamo avuto modo di osservare e vivere in Italia con la casacca dell’Udinese e con quelle di Parma e Juventus.
Chi è Ziko?
Il nome completo dell’omonimo brasiliano è Mostafa Mohamed Zaki Abdelraouf. Di mestiere fa il centrocampista, gioca nel Pyramids ed è una delle new entry della Nazionale egiziana. La partita contro la Nuova Zelanda è stata la quarta della sua avventura con la maglia dei Faraoni. Dopo aver giocato in amichevole contro Russia e Brasile, segnando in entrambi i casi, è partito titolare anche contro il Belgio e nella sfida di questa notte con i Socceroos. Ziko con l’Egitto ha segnato ben 3 gol in 4 partite e ha servito l’assist per il gol di Salah del 2-1, premiando la scelta di Hassan di puntare su di lui. Un degno erede dell’originale.
Chi è Trezeguet?
Il secondo non è un vero e proprio omonimo. Trezeguet in realtà è solo il soprannome di Mahmoud Ibrahim Hassan, uno dei giocatori più importanti della Nazionale egiziana. Nel corso della sua carriera, l’attaccante classe 1994 si è fatto conoscere anche in Europa indossando le maglie di Aston Villa, Trabzonspor, Anderlecht, Kasimpasa e Basakseir. Nel 2025 è tornato al Cairo e oggi gioca per l’Al-Ahli in patria. Hassan vanta la bellezza di 97 presenze con l’Egitto e ha segnato 25 gol. Tra i convocati del commissario tecnico è quello che ha giocato più partite con i Faraoni dietro a Mohamed Salah, arrivato ieri a 117 apparizioni. La scelta dello pseudonimo Trezeguet, nome che ha scritto anche dietro la schiena e con il quale vuole esser chiamato, nasce dal suo passato. Quando giocava nel settore giocavanile dell’Al-Ahly, infatti, il suo allenatore Badr Ragab lo chiamò Trezeguet per via della somiglianza che notò con l’attaccante della Juventus. Da quel giorno il piccolo Hassan decise di chiamarsi come il suo idolo e non ha più cambiato nome.