Mondiali 2026, Messico-Sudafrica e non solo: l’analisi di giornata
Si alza il sipario sui Mondiali 2026, si parte a Città del Messico poi nella notte in campo Corea del Sud e Repubblica Ceca: cosa aspettarsi

Sarà la sfida tra Messico e Sudafrica ad aprire il programma dei Mondiali 2026. Dopo la cerimonia di apertura, a Città del Messico andrà in scena la prima gara di una competizione che si preannuncia da record, con 104 gare in programma e 48 nazionali partecipanti. Grande attesa per il via allo stadio Azteca, con Andrea Bocelli atteso sul palco insieme a Maná, Alejandro Fernández, J Balvin, Los Ángeles Azules, Belinda, Danny Ocean, Lila Downs e Tyla prima di dare il via al calcio giocato.
Messico-Sudafrica, l’analisi
I Mondiali 2026 si apriranno con una gara di fatto è il remake a campi invertiti della sfida inaugurale dell’edizione del 2010. Allora finì 1-1 tra Messico e Sudafrica, in quello che è anche l’ultimo precedente tra le due squadre. Prima di allora tre gare, con due vittorie dei messicani in amichevole e una dei sudafricani in Gold Cup. La squadra di Aguirre, che dopo il Mondiale sarà sostituito in panchina da una leggenda come Rafa Marquez, dal 1994 a oggi è imbattuta nelle gare di apertura di un Mondiale e di quelle giocate sempre in un Mondiale allo stadio Azteca. Favori del pronostico che vanno allora proprio verso i padroni di casa in vista della gara di esordio in programma giovedì 11 giugno alle 21:00 italiane, anche considerando un momento non esaltante della nazionale sudafricana, che prima di vincere l’amichevole con la Giamaica era reduce da tre pareggi e due sconfitte nelle precedenti cinque gare.
Le altre gare
In questo avvio dei Mondiali 2026 ci sarà solo un’altra sfida nel primo giorno di gara. Quella in programma venerdì 12 giugno alle 04:00 italiane e che vedrà sfidarsi a Guadalajara Corea del Sud e Repubblica Ceca. Entrambe impegnate nel Gruppo A come Messico e Paraguay, si confronteranno per la prima volta in gara ufficiale dopo le tre amichevoli (bilancio in perfetto equilibrio) per candidarsi a quello che sulla carta dovrebbe essere il ruolo di sfidante del Messico per la vetta del girone.