Mondiali 2026, da Dembélé a Capo Verde: i cinque numeri verso i sedicesimi
Si inizia a fare sul serio: ecco le statistiche chiave in vista dell’inizio dei sedicesimi di finale

I gironi dei Mondiali 2026 sono ormai in archivio tra conferme, incredibili sorprese e clamorose delusioni che hanno delineato il quadro della tanto attesa fase a eliminazione diretta nella competizione. Con i sedicesimi già pronti a partire con Sudafrica-Canada, andiamo perciò a scoprire cinque curiosità statistiche in vista della prossima fase di incontri, secondo gradino verso la gloria eterna.
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I gol del Pallone d’Oro in carica Ousmane Dembélé nelle ultime due partite disputate ai Mondiali contro Iran e Norvegia, arrivati grazie a sette conclusioni. Nelle sue precedenti 12 presenze nel torneo, l’asso del PSG era andato al tiro in 12 occasioni senza riuscire a realizzare alcuna rete. E quattro sono anche i gol realizzati da Vinicius, che potrebbe diventare segnando il primo brasiliano con almeno cinque reti in una singolar rassegna iridata dalla coppia Ronaldo (otto) e Rivaldo (cinque), che ci riuscì nel 2002.
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I marcatori diversi della Germania nella fase a gironi di questa Coppa del Mondo, che hanno messo insieme 10 reti con tre marcature (tutte dalla panchina) per il capocannoniere Deniz Undav. Con un altro giocatore a segno i tedeschi eguaglierebbero il record di marcatori in una singola edizione del torneo, stabilito in quattro diverse edizioni (1954, 2002, 2010 e 2014).
3
I pareggi di Capo Verde nelle sue prime tre partite dei Mondiali, che sono valsi uno storico passaggio del turno alla prima partecipazione della nazionale africana. Solo altre tre formazioni avevano impattato le loro prime tre sfide disputate nella competizione: il Galles (1958), il Camerun (1982) e l’Irlanda (1990).
10
I dribbling e le occasioni da gol registrati da Yann Diomande nel corso della fase a gironi, numeri da grande protagonista in questo Mondiale prima del suo passaggio al Liverpool. Prima di lui solo un altro africano aveva messo insieme tali numeri in questa particolare fase della competizione: il sudafricano Quinton Fortune nel 2002.
6
Le partite disputate finora dalla Bosnia ai Mondiali, tutte concluse con almeno un gol subito: se dovesse incassare almeno una rete anche nella sfida contro gli Stati Uniti padroni di casa, quella balcanica diventerebbe la squadra con più apparizioni nella competizione tra quelle che non hanno mai mantenuto la porta inviolata. E sei sono anche i gol segnati dal Marocco in questo Mondiale, già tanti quanti quelli realizzati nell’intera edizione 2022.