Mondiali 2026, top&flop della giornata: doppietta Wissa, show di Lo Celso
I top e flop della diciassettesima giornata dei Mondiali

Si è conclusa anche la diciassettesima giornata dei Mondiali in Stati Uniti, Messico e Canada. La giornata conclusiva della fase a gironi e che ci ha consegnato le ultime sentenze, completando il quadro dei sedicesimi di finale del torneo. Sono state sei le partite giocate nella notte italiana tra il 27 e il 28 giugno.
Mondiali 2026, giorno 17: i top
Bellingham
Tre partite giocate con l’Inghilterra al Mondiale, due gol segnati. Jude Bellingham sta vestendo i panni di condottiero della Nazionale dei Tre Leoni e nella partita decisiva contro il Panama non manca l’appuntamento. La sua rete sblocca un match che nel secondo tempo era ancora sullo 0-0 e consegna alla selezione inglese l’accesso ai sedicesimi di finale da primo nel girone.
Modric
Fare la differenza a 40 anni in un Mondiale non è scontato, ma lo stato di forma di Modric lo conosciamo bene, soprattutto dopo l’ultima stagione con il Milan. Il centrocampista e capitando della Croazia è la solita certezza nel quale ripararsi, anche nei momenti più difficili del match: anche quando il Ghana ha appena pareggiato e una sua parabola su calcio d’angolo diventa l’assist perfetto per Vlasic che segna il gol vittoria che vale il secondo posto nel girone.
Wissa
La Repubblica Democratica del Congo raggiunge un traguardo storico: l’accesso ai sedicesimi di finale del Mondiale. Il protagonista della rimonta sull’Uzbekistan è Wissa che, con una doppietta, vanifica il momentaneo vantaggio di Shomurodov. Partita impeccabile dell’attaccante del Newcastle United che lotta con la difesa avversaria, si conquista il rigore che poi finalizza e si inventa il gol del 3-1 che chiude il match.
Arias
Nel pareggio a reti bianche tra Colombia e Portogallo, l’esterno dei Cafeteros è il giocatore più pericoloso. Ogni volta che attacca dà l’impressione di poter far male, nonostante il match si concluda senza gol è lui a prendersi la palma di ‘top’ del match.
Lo Celso
In una partita in cui Messi entra a partita in corso, a fare le sue veci è Giovanni Lo Celso. Due gol annullati per il centrocampista del Betis, uno convalidato perché arriva su calcio di punizione. Con il suo mancino inventa una parabola che trae in inganno il portiere avversario, poi fa quello che vuole in mezzo al campo.
Mahrez
Il suo gol nel finale avrebbe potuto portare l’Algeria al secondo posto nel girone, ma alla fine l’Austria pareggia a pochissimi secondi dal fischio d’inizio. La prestazione di Mahrez, però, resta ottima. Si sblocca nel Mondiale e, alla fine, fa anche doppietta.
Mondiali 2026, giorno 17: i flop
Barcenas
Praticamente assente in mezzo al campo. Il Panama fatica, ma lui non fa niente per aiutare i suoi compagni. Quando scocca l’ora di gioco viene richiamato in panchina da Thomas Christiansen per cercare di cambiare il volto al centrocampo.
Sulemana
Partita ampiamente insufficiente e contributo offensivo praticamente nullo. Ogni volta che si è spinto nella trequarti avversaria non è mai riuscito a rendersi pericoloso, spesso con soluzioni tecniche che hanno lasciato molto a desiderare.
Khusanov
Una partita pessima quella del centrale dell’Uzbekistan. Viene ammonito nel primo tempo e nel secondo rischia il rosso quando concede il rigore su Wissa per un intervento in netto ritardo sull’attaccante avversario. Non riesce mai a controllare Wissa che, alla fine, segna la doppietta decisiva per la vittoria della Repubblica Democratica del Congo.
Cancelo
In questo Mondiale non abbiamo mai visto la sua versione migliore e da Cancelo è sempre lecito pretendere di più. La risposta che tutti si aspettavano, però, non arriva contro la Colombia. Nello 0-0 di Miami è il peggiore in campo.
Abulaila
L’Argentina è più forte della Giordania e ha giocato una partita perfetta, ma Abulaila ha fatto di tutto per spianargli la strada. Il portiere giordano non è impeccabile sulla punizione di Lo Celso e si posiziona malissimo su quella di Messi. L’unica grande parata su Senesi è vanificata da un intervento scellerato del suo difensore che concede calcio di rigore.
Benbot
L’Algeria si porta sul 3-2 nel finale e sempre nel finale si fa rimontare prendere il gol del 3-3 così fa male e costa alla selezione africana il secondo posto nel girone (sono passati comunque ai sedicesimi del Mondiale rientrando tra le otto migliori terze). Benito ha tanta responsabilità sulla rete di Kalajdzic.