Mondiali 2026, Hakimi giocatore totale: numeri da record contro Haiti
Achraf Hakimi continua a riscrivere il ruolo del terzino destro. Nella vittoria del Marocco per 4-2 contro Haiti ai Mondiali 2026, il laterale del Paris Saint-Germain ha firmato una prestazione destinata a entrare nella storia della competizione. Per la prima volta un difensore è riuscito a registrare, in una singola partita del Mondiale, almeno cinque tiri, cinque passaggi chiave e cinque dribbling riusciti, numeri che certificano l’impatto totale dell’esterno marocchino in entrambe le fasi di gioco. Più che un semplice difensore, Hakimi è ormai un’arma offensiva aggiunta. Contro Haiti ha occupato costantemente gli ultimi trenta metri di campo, alternando sovrapposizioni, inserimenti centrali e accelerazioni palla al piede che hanno mandato in crisi la retroguardia avversaria. Le sue qualità atletiche e tecniche gli permettono di incidere come un esterno d’attacco senza perdere efficacia quando c’è da ripiegare.
Mondiali 2026, Marocco come col PSG: Hakimi libero di spingere
Gran parte del merito va anche al commissario tecnico Mohamed Ouahbi. L’allenatore del Marocco ha costruito un sistema che concede ad Hakimi la massima libertà d’interpretazione, permettendogli di sganciarsi continuamente e di scegliere dove colpire. È una filosofia molto simile a quella adottata da Luis Enrique al Paris Saint-Germain, dove il numero 2 marocchino è diventato uno dei principali riferimenti della manovra offensiva. In entrambi i contesti, Hakimi non è vincolato alla classica posizione di terzino, ma si trasforma spesso in esterno alto, mezzala o addirittura rifinitore, sfruttando al massimo la sua intelligenza tattica. La prestazione contro Haiti rappresenta l’ennesima conferma di un giocatore che, nel suo ruolo, continua a non avere rivali. Intensità, qualità tecnica, capacità di creare superiorità numerica e di rifinire l’azione fanno di Hakimi il miglior terzino destro del mondo. I numeri registrati ai Mondiali 2026 non fanno altro che rafforzare una sensazione ormai condivisa: quando gli viene concessa libertà di esprimersi, il marocchino diventa un calciatore totale e praticamente impossibile da arginare.