I Mondiali portano con se, storicamente, tanti aneddoti e curiosità e, da sempre, fanno spesso discutere i palloni ufficiali delle varie edizioni, spesso accusati di essere troppo leggeri e di prendere traiettorie ingannevoli: e anche in questa edizione non sono mancate le polemiche intorno al Trionda.

Come in ogni edizione, anche in questi Mondiali 2026, non stanno mancando le polemiche intorno al pallone ufficiale. Il Trionda, esteticamente tra i migliori degli ultimi anni, è infatti finito nell’occhio del ciclone. I tanti risultati particolare usciti in questa prima parte della Coppa del Mondo non stanno aiutando: la Spagna non è riuscita a superare il numero uno di Capo Verde, Vozinha, all’esordio della sua nazionale nel torneo. Il portiere di Curaçao, Eloy Room, ha toccato quota 15 parate in una singola partita(andando a una sola lunghezza dal record di 16(), contribuendo a far conquistare alla sua squadra il primo punto di sempre in una rassegna iridata. E ancora l’iraniano Alireza Beiranvand ha sfoderato una serie di interventi eccezionali, bloccando il Belgio in un pareggio a reti inviolate.
Mondiali 2026, portieri in crisi per colpa del Trionda?
Ci sono state anche diversi episodi in cui i portieri, tuttavia, internazionali sono stati beffati in un modo ormai sempre più ripetitivo. L’inglese Jordan Pickford e il senegalese Edouard Mendy sono solo alcuni dei portieri non in grado di intercettare un tiro apparentemente abbordabile dalla lunga distanza. Luca Zidane ha già subito gol in questo modo sia contro l’Argentina che contro la Giordania. Anche il portiere iracheno, Basil, non è riuscito a neutralizzare una conclusione dalla distanza di Kylian Mbappé, nonostante fosse riuscito a toccare la palla. In merito a questa situazione è intervenuto anche l’ex portiere inglese Joe Hart. “Vedo ripetersi questo tipo di gol troppo spesso in un Mondiale per non pensare che ci sia qualcosa che non va in quel pallone“, ha dichiarato. Difficile però che in ogni edizione dei Mondiali il pallone sia sempre un argomento di discussione. Di certo i calciatori, che vivono per il dettaglio, possono notare leggere differenze da strumento a strumento, ma non posso determinare errori così grossolani.