Al via i Mondiali 2026. Ha inizio la 23esima edizione del torneo che si giocherà tra Stati Uniti, Messico e Canada. E si partirà proprio da una delle nazionali ospitanti: il Messico affronterà il Sudafrica nella gara inaugurale

Ormai ci siamo. A breve inizieranno i Mondiali 2026. La prima partita si giocherà tra Messico e Sudafrica, in programma alle ore 21 (in Italia) nella giornata di giovedì 11 giugno. Sarà la 37esima gara nella storia che aprirà un’edizione del torneo e per l’ottava volta toccherà proprio al Messico, una delle nazionali ospitanti. Solo nella metà delle occasioni (12, compreso quest’anno) la squadra del paese che ha organizzato la competizione ha poi giocato nella partita d’esordio. E il bilancio fin qui sorride.
Per ben sette volte su undici, infatti, ha avuto la meglio la nazionale ospitante. Tutto è partito dall’Italia nel 1934, con il netto 7-1 sugli USA grazie ai gol di Schiavio (tripletta), Orsi (doppietta, Ferrari e Meazza. Poi nel 1950 è toccato al Brasile, con il successo sul Messico per 4-0 (due reti di Ademir, una di Jair e Baltazar), e nel 1958 alla Svezia, che si è imposta per 3-0 sempre contro il Messico (doppietta di Simonsson e gol di Liedholm). Nel 1962 è stato il turno del Cile, vincente contro la Svizzera per 3-1 (due reti di Sanchez e una di Ramirez). Si arriva infine ai tempi più recenti con i successi di Germania (4-2 contro la Costa Rica nel 2006, due gol di Klose e uno di Lahm e Frings), Brasile (contro la Croazia nel 2014, 3-1 con doppietta di Neymar e una rete di Oscar) e Russia (5-0 all’Arabia Saudita, due gol di Cheryshev e una rete di Gazinskij, Dzjuba e Golovin).
Oltre alla sconfitta del Qatar nel 2022 (0-2 contro l’Ecuador, doppietta di Valencia), chiudono la fila tre pareggi: due 0-0 (il primo dell’Inghilterra contro l’Uruguay nel 1966 e il secondo del Messico contro l’Unione Sovietica del 1970) e uno per 1-1 (tra Sudafrica e Messico nel 2010, reti di Tshabalala e Marquez). Adesso toccherà (di nuovo) a Messico e Sudafrica.