Mondiali 2026, il problema dei temporali: Inghilterra-Costa Rica alimenta il dibattito
Donald Trump ha presentato il Mondiale come il migliore mai esistito. Parole che enfatizzato il lavoro svolto nell’organizzazione dell’edizione più larga di sempre, ma che potrebbero tradirlo qualora le cose non dovessero andare come tutti sperano. D’altronde, le difficoltà nella vendita dei biglietti e le ultime preoccupazioni sorte dall’amichevole tra Inghilterra e Costa Rica non sembrerebbero essere segnali incoraggianti. La partita che si sarebbe dovuta giocare ieri sera alle 22.00, d’altronde, è già diventata motivo di dibattito e polemica alla vigilia del match inaugura del torneo (Messico-Sudafrica, giovedì 11 giugno, ore 21.00).
Il problema dei temporali
A preoccupare tifosi e appassionati è stato il temporale che si è scagliato sulla città di Orlando nelle ore antecedenti il match. Una pioggia incessante, condita da tuoni e fulmini, ha allagato il campo rendendolo impraticabile per giocare la partita. Motivo per cui la FIFA e le due Nazionali hanno deciso di optare per la sospensione, rimandandola a orario da destinarsi. In questi casi, infatti, il protocollo dell’organizzazione calcistica mondiale non prevede un limite di orario per rimandare un match. Tutto dipende solo ed esclusivamente dal miglioramento, o no, delle condizioni climatiche e dalla praticabilità del terreno di gioco. Per quanto riguarda, invece, il pubblico sugli spalti: il rientro è garantito dalla normativa statunitense dopo 30 minuti dall’avvistamento dell’ultimo fulmine.
Il precedente del Mondiale per Club
Il problema metereologico, d’altronde, non è campato per aria ma nasce dal precedente di un anno fa. Durante il Mondiale per Club disputato negli Stati Uniti, infatti, sono state molte le partite rinviate a causa dei temporali che si sono abbattuti sull’America. Un problema costante che nell’assegnazione della Coppa del Mondo non sembrerebbe esser stato preso in considerazione e che rischia di macchiare un’edizione che si presenta come storica e che lo stesso presidente Trump ha voluto osannare.