Mondiali 2026, la Scozia torna a vincere 36 anni dopo: lo strano scherzo del destino
La Scozia scrive la sua storia, McGinn segna dopo 28 anni… uno strano scherzo del destino porta l’esterno a rete
La Scozia torna a vincere in un Mondiale. Nella notte la squadra di Clarke ha conquistato una vittoria tutt’altro che scontata contro Haiti, nonostante lo squilibrio tecnico tra le due rose. Il gol di McGinn è sufficiente per portare a casa i primi tre punti e regalare una gioia a un Paese che mancava da decenni. Quello che appariva un risultato già scritto, forse anche troppo magro per i pronostici, in realtà è un capitolo che – per chi conosce la storia di questa Nazionale – merita di essere incrociato nei musei calcistici e storici di Edimburgo.
L’ultima vittoria della Scozia in un Mondiale
Dopo 36 anni gli uomini di Clarke riportano il sorriso in patria. L’ultima volta che la Scozia era riuscita a lasciare il campo da vincente in una Coppa del Mondo era il 1990, si giocava in Italia. Allo Stadio Luigi Ferraris di Genova la Nazionale allenata da Andy Roxburgh (oggi direttore tecnico dell’Asian Football Confederation) si imponeva per 1-2 contro la Svezia. A trovare la via del gol erano stati Stuart McGall e Mo Johnston che avevano regalato l’unica gioia di quel torneo, prima dell’eliminazione in un girone che otre alla formazione svedese, contava anche Costa Rica e Brasile (passate poi agli ottavi di finale).
McGinn, il ventotto, al ventottesimo, dopo ventotto anni
Oggi a regalare quella gioia è McGinn. Esterno classe 1994, protagonista di un Aston Villa che non solo si è conquistato la Champions attraverso il campionato, ma ha completato la stagione vincendo l’Europa League e tornando a fare la voce grossa anche a livello continentale. Il gol di McGinn è l’undicesimo in stagione, considerando club e Nazionale, il ventunesimo con la casacca scozzese. Nel giorno in cui la Scozia torna a giocare in un Mondiale, dopo 28 anni dall’ultima volta, a riportarla alla vittoria è quel numero 28 che sta vivendo una stagione straordinaria e, caso vuole, che lo faccia proprio al ventottesimo minuto. Quello che potremmo chiamare… il misto del destino.