Vozinha, Capo Verde (Getty Images)

Mondiali 2026, top&flop della giornata: Vozinha eroico, Oyarzabal inguardabile

Vozinha para tutto, Oyarzabal non calcia mai: il meglio e il peggio della quinta giornata dei Mondiali 2026
Niccolò Di Leo
Vozinha, Capo Verde (Getty Images)

Mondiali 2026, giorno 5: i top

Vozinha

A quarant’anni si può fare ancora la differenza in un Mondiale. A quarant’anni ci si può ancora commuovere per essere stato il protagonista di un risultato storico. Forse atteso da una vita. Vozinha sarà ricordato per sempre per esser il portiere del Capo Verde che ha esordito al Mondiale e che l’ha fatto fermando la Spagna di Lamine Yamal. Le sue parate sono state vitali per uno 0-0 che ha lasciato tutti di senza parole. I suoi guantoni saranno incorniciati e messi in qualche museo. La storia di un’intera Nazione è passata anche per le sue mani.

Lukaku

C’è anche un po’ di Serie A in questa giornata di Mondiale. Romelu Lukaku è uno dei giocatori che hanno portato la svolta nella partita tra Belgio ed Egitto. Entrato sull’1-0 per la formazione di Momo Salah, infatti, l’attaccante di proprietà del Napoli ha offerto un contributo importante, soprattutto sul fronte offensivo, entrando anche nell’azione del pareggio e causando l’autorete di Hany che vale l’1-1 finale.

Al Owais

Da un portiere che fa la storia con Capo Verde a uno che regala all’Arabia Saudita una notte da top. Durante la partita tra i Falchi Verdi e l’Uruguay a rubarsi la scena e rendere ardua la rimonta della squadra del Loco Bielsa è Al Owais. La sfida sfida vinta su Vinas e le parate su Valverde e Ugarte sono degli autentici capolavori che gli permettono di godersi un momento di gloria in una notte importante per la sua Nazionale che, soprattutto grazie a lui, inizia in modo estremamente positivo il proprio cammino nel torneo.

Just

In una giornata in cui gli attaccanti sono venuti meno al proprio dovere, siamo chiamati a esaltare con maggior enfasi chi realizza una doppietta. Da grande sfavorita la Nuova Zelanda pareggia contro l’Iran, ma soprattuto fa la partita, la controlla e va due volte in vantaggio. Il merito? Offensivamente parlando è tutto merito di Elijah Henry Just, ala destra del Motherwell che con i due gol messi a segno sale in cima alla classifica capocannonieri e porta un punto Mondiale alla squadra.

Mondiali 2026, giorno 5: i top

Oyarzabal

Nemmeno un pallone toccato per i primi trenta minuti di gioco. Potrebbe bastare questo per spiegare l’inserimento di Oyarzabal tra i flop di questa giornata del Mondiale. Soprattutto considerando che un dato del genere non si verificava dal 1966. Poi si potrebbe aggiungere il fatto che l’attaccante della Spagna non riesce mai a impensierire Capo Verde, non la più ostica delle avversarie, mettendo il suo zampino nella partita, ma solo per favorire un drammatico pareggio a reti bianche. Oyarzabal non punge e non è mai pericoloso. La sua si candida per essere la peggior prestazione dell’intera prima giornata del torneo.

Hany

C’è anche sfortuna, questo è certo, ma nell’1-1 dell’Egitto contro il Belgio il suo nome entra nel tabelline dal lato sbagliato. La sua deviazione sul tocco di Lukaku è fatale e costa ai compagni il pareggio. La prova di Hany non è drammatica, ma neanche positiva e in una sfida in cui il rendimento è stato coerente da parte di tutti a esser penalizzato è chi ha inciso negativamente sul risultato finale.

Nunez

Se la prestazione di Oyarzabal con la Spagna è negativa, quella di Darwin Nunez con l’Uruguay non è di gran lunga migliore. L’attaccante dell’Al Hilal non è mai pungente. Nonostante i tanti palloni in area di rigore non riesce mai a farsi trovare libero e non calcia mai verso la porta difesa da Al Owais. Al 45′ Bielsa decide di richiamarlo in panchina per schierare Vinas punta: l’Uruguay cambia marcia e inizia a creare a raffica.

Crocombe

Non può nulla sui gol dell’Iran, la sua prestazione non è negativa, ma certe sbavature le paghi. Crocombe para e non interviene solo quando impossibile farlo, ma decide di macchiare la propria serata con alcuni errori e con latri da matita blu. Come quando per rinviare ci impiega troppo tempo, perde palla e per poco non fa subire il gol alla propria squadra. Oggi l’Iran lo ha graziato, non sarà sempre così fortunato.

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