Sebastien Migné, Haiti, Mondiali

Mondiali 2026, allena Haiti ma non c’è mai stato: perché Migné lavora in smart working

Il CT di Haiti, nazionale presente ai Mondiali 2026, non è mai stato sull’isola: ecco perché
Michele Cerrotta
Sebastien Migné, Haiti, Mondiali (Photo by Justin Setterfield/Getty Images)

Il CT di Haiti, nazionale presente ai Mondiali 2026, non è mai stato sull’isola: ecco perché

FOXBOROUGH, MASSACHUSETTS – JUNE 13: Sebastien Migne, Head Coach of Haiti, looks on before the FIFA World Cup 2026 Group C match between Haiti and Scotland at Boston Stadium on June 13, 2026 in Foxborough, Massachusetts. (Photo by Justin Setterfield/Getty Images)

Ai Mondiali 2026 c’è anche Haiti, nazionale caraibica inserita in un girone di ferro con BrasileScozia e Marocco. E, anche se passare il girone sarebbe un’impresa che difficilmente potrà diventare realtà, già esserci è un un successo. C’è però un dettaglio che in pochi conoscono riguardo la situazione nel Paese e riguardo il metodo di lavoro del CT Sebastien Migné

Chi è Sebastien Migné

A guidare la nazionale di Haiti ai Mondiali 2026 sarà il cinquantaquattrenne SebastienMigné, che ha passato la propria carriera tra le serie minori di Francia e Inghilterra prima di dedicarsi alle nazionali. Ha girato quasi tutta l’Africa, allenando tra le altre CongoKenya e Guinea, prima di approdare dal 2024 sulla panchina di Haiti, che ha poi condotto alla Coppa del Mondo. C’è però un dettaglio che in pochi conoscono: Migné non è mai stato ad Haiti. Perché e, soprattutto, come fa quindi ad allenare?

Mai sull’isola, ecco perché

La situazione ad Haiti è fuori controllo e, in particolare, nella capitale Port-au-Prince. Sono ormai dieci anni che il paese è governato dalla violenza delle gang, senza elezioni e con una crisi che ha avuto anche gravi risvolti sociali. Nessun volo internazionale atterra ad Haiti, che vive in un clima di terrore che ha portato Migné a non essere mai stato sull’isola. Dalla firma del contratto ai ritiri, oltre ovviamente alle partite: tutto si è svolto a Willemstad, la capitale di Curacao. 

CT in smart working

La federazione ha messo a disposizione del CT la possibilità di gestire la squadra in smart working, seguendo il campionato locale, mentre compito di Migné e del suo staff è stato quello di convincere giocatori di origine haitiana a sposare un progetto che il 18 novembre 2025, 222 anni dopo una decisiva vittoria in battaglia contro le forze coloniali francesi, ha regalato la vittoria contro il Nicaragua e la qualificazione al secondo mondiale della storia di questo piccolo Paese.

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