La Tunisia ha cambiato allenatore dopo l’esordio ai Mondiali 2026: al posto di Lamouchi è arrivato Renard. Ecco come potrebbe giocare

È bastata una partita dei Mondiali 2026 alla Tunisia per scegliere di cambiare ct. Esonerato Lamouchi dopo la pesante sconfitta per 5-1 contro la Svezia: il tecnico era mal digerito da tutta la squadra, tanto che si vocifera di una rissa avvenuta dopo la gara d’esordio con alcuni giocatori e lo staff. Al suo posto è stato annunciato l’arrivo di Hervé Renard, che nell’ultima edizione del 2022 si trovava sulla panchina dell’Arabia Saudita (e riuscì a battere l’Argentina di Messi).
Mondiali 2026, la Tunisia cambia volto con Renard
La squadra ora cambierà totalmente assetto e modo di giocare, a partire dal sistema utilizzato in campo: contro la Svezia, la Tunisia è scesa in campo con il 5-3-2. Mentre adesso si passerà a un 4-2-3-1, molto simile anche a un 4-4-1-1 e a un 4-3-3, entrambi utilizzati in passato dall’allenatore. I centrali di difesa, di fronte a Chamekh in porta (se confermato), saranno solo due tra Taibi, Rekik e Ben Hamida. Come terzini probabilmente saranno confermati Valery a destra e Abdi a sinsitra. Dal centrocampo in su scatterà la rivoluzione: su tutti, Hannibal Mejbri, tra i giocatori di più qualità della Tunisia, avrà il ruolo di trequartista, se non quello di regista avanzato.
Tunisia, il centrocampo e l’attacco
Sarà accompagnato dall’esperienza di Rani Khedira (fratello di Sami) e di Skhiri, in forza all’Eintracht Francoforte. In attacco, Saad potrebbe essere spostato sulla fascia, con Slimane al centro (ma anche dietro la punta) e Achouri sull’altro lato. A disposizione però c’è anche il talento di Gharbi, classe 2004 dell’Augsburg, e del 2005 Ayari, in forza al PSG che può giocare pure sull’esterno. Rispetto alla disfatta contro la Svezia, la Tunisia punta a cambiare marcia per riprendere il torneo iniziato malissimo. Le prossime due gare saranno contro il Giappone (21 giugno alle 6, ora italiana) e l’Olanda (26 giugno all’1, in Italia).