Neanche il tempo di esordire, che per il Ghana ecco la prima grana di questi Mondiali 2026: a Thomas Partey è stato negato l’accesso in Canada.

Non si arresta il programma della 23ª edizione della Coppa del Mondo, da record per numero sia di partecipanti (48) che, di conseguenza, di partite in programma (104). Ma neanche il tempo di salutare l’arrivo dei Mondiali, che ecco arrivare le prime grane per non poche Nazionali. L’ultima, in ordine cronologico, che si è imbattuta in uno spiacevole inconveniente nel momento del suo arrivo in Canada. Thomas Partey, centrocampista del Villareal, si è infatti visto negare l’accesso sul suolo canadese e sarà costretto a saltare il match d’esordio del suo Ghana (il prossimo 17 giugno) contro Panama.
Ghana, Partey respinto all’arrivo in Canada: cosa è successo
Se dal punto di vista del campo questi Mondiali devono ancora raccontare tutto, da quello extra campo, i colpi di scena sembrano non finire mai. Ed è proprio questo il caso di Partey, bloccato al momento del suo arrivo in Canada. Ma come mai il centrocampista del Villareal si è visto respinto? Come reso noto dalla FIFA stessa: “La richiesta di visto di Partey è stata respinta dal governo“, e alla base della decisione presa dal governo canadese, potrebbero esserci le accuse di violenza sessuale a carico del giocatore del Ghana. Il classe ’93, che si professa innocente, è ancora in attesa di processo.
Partey respinto all’arrivo: cosa dice il governo canadese
Ma cosa dice esattamente il governo canadese? Come si può leggere sul sito del governo del Canada: “Se hai commesso un crimine o sei stato condannato, potresti non essere ammesso in Canada“. Ed è quanto successo proprio al centrocampista del Ghana, che sarà obbligato a guarda l’esordio dei suoi compagni ai Mondiali. Per Partey, tuttavia, non dovrebbero esserci invece problemi per gli altri due impegni del suo Ghana: contro l’Inghilterra a Boston e contro la Croazia a Philadelphia. Il centrocampista classe ’93 ha infatti regolare accesso negli Stati Uniti.