Mondiali 2026, Scaloni insegue Pozzo: a un passo da un primato storico
Il CT dell’Argentina può diventare il secondo allenatore di sempre a trovare un’impresa leggendaria

L’Argentina si presenta ai Mondiali 2026 con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato nel 2022. Un’impresa riuscita nella storia soltanto a due nazionali, Italia e Brasile, entrambe in epoche ormai lontane. Se l’Albiceleste dovesse confermarsi campione del mondo, a festeggiare un traguardo storico sarebbe anche il commissario tecnico Lionel Scaloni.
La sfida al primato di Pozzo
Da quasi novant’anni nessun allenatore è riuscito a vincere due Coppe del Mondo consecutive. L’unico a centrare questa impresa è stato Vittorio Pozzo, che guidò l’Italia ai successi del 1934 e del 1938, stabilendo un record ancora imbattuto. Scaloni, già campione in Qatar nel 2022, ha ai Mondiali 2026 l’opportunità di eguagliare quel primato e scrivere il proprio nome accanto a quello del tecnico italiano.
I grandi record della Coppa del Mondo
Se Pozzo resta l’unico allenatore capace di conquistare due Mondiali consecutivi, il primato assoluto di successi nella competizione appartiene a Pelé, vincitore di tre edizioni da calciatore (1958, 1962 e 1970). Tre titoli anche per Mario Zagallo, protagonista delle prime due vittorie del Brasile sul campo e della terza da commissario tecnico. Più ampio il gruppo dei calciatori che possono vantare due Coppe del Mondo vinte da protagonisti in campo. Tra questi figurano diversi brasiliani della generazione d’oro tra il 1958 e il 1962, come Bellini, Garrincha, Djalma Santos, Gilmar, Nilton Santos, Pepe, Vavá, Zito e lo stesso Zagallo, oltre a Cafu e Ronaldo, campioni nel 1994 e nel 2002. Nell’elenco compaiono anche l’argentino Daniel Passarella, vincitore nel 1978 e nel 1986, e gli Azzurri Giovanni Ferrari, Guido Masetti, Eraldo Monzeglio e Giuseppe Meazza, protagonisti dei trionfi italiani del 1934 e del 1938. Hanno invece conquistato due Mondiali in ruoli diversi Franz Beckenbauer e Didier Deschamps, entrambi campioni una volta da giocatori e una da allenatori. Il commissario tecnico della Franciapotrebbe aggiungere un secondo titolo dalla panchina nel 2026, ma, a differenza di Pozzo e dell’eventuale impresa di Scaloni, lo farebbe in due edizioni non consecutive.