Mondiali 2026, Goncalo Ramos fa impazzire il Portogallo. Minimo sforzo e massima resa per Spagna e Svizzera
Altro giorno dei Mondiali 2026 in archivio con altre tre gare disputate: ecco cos’è successo

Prosegue il programma dei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 con altri tre match. Il programma si è aperto con la sfida tra Spagna e Austria, gara senza storia dominata dalle Furie Rosse. Dopo di che è stato il turno del Portogallo, che ha battuto la Croazia con una rimonta stoica al termine di una partita al cardiopalma. Infine, nella notte, la Svizzera ha superato l‘Albegeria grazie alle reti di Embolo e Ndoye.
Rimonte, rigori e gol annullati: in Portogallo-Croazia succede di tutto
Partita folle a Toronto, dove l’ultima sfida in Nazionale tra Cristiano Ronaldo e Luka Modric ha regalato emozioni in continuazione. Dopo un primo tempo avaro di contenuti, Ivan Perisic al 53′ trova il settimo gol in un Mondiale, è la quarta edizione in cui l’ex Inter trova la via della rete. A rimettere in piedi il Portogallo ci pensa Cristiano Ronaldo che, dal dischetto, trova il primo gol nella fase a eliminazione diretta di una Coppa del Mondo. E tra gol annullati e molto altro, quando la partita sembrava destinata ai tempi supplementari, il colpo di testa di Goncalo Ramos, su buon assist di Leao, manda in paradiso il Portogallo, condannando la Croazia all’inferno dell’eliminazione.
Le altre gare
Vittorie senza affanno per la Spagna e la Svizzera, che si impongono rispettivamente sull’Austria e sull’Algeria. Dominio assoluto delle Furie Rosse a Los Angeles che possono addirittura sentirsi stretto il 3-0 finale. Successo firmato dal solito Mikel Oyarzabal, che ha firmato la sua seconda doppietta in questi Mondiali 2026 salendo così a 4 gol in 4 partite, e di Pedro Porro, bravo a inserirsi nella passiva difesa austriaca a metà della ripresa. A Vancouver la Svizzera alza la voce, tornando a vincere uno scontro in una fase a eliminazione diretta di una Coppa del Mondo per la prima volta dal 1938 grazie ai gol, uno per tempo, di Embolo e dell’ex Bologna Ndoye. L’Algeria prova, a differenza dell’Austria contro la Spagna, ad abbozzare una reazione, salvo poi tirare i remi in barca dopo il gol del 2-0 elvetico,