Mondiali 2026, polveriera Portogallo: Ronaldo e non solo, rischio spogliatoio spaccato
Non è iniziata nel modo migliore l’avventura ai Mondiali 2026 del Portogallo: nel mirino Ronaldo, ma non solo

Il pareggio con il Congo rischia di aver lasciare strascichi più gravi del previsto in casa Portogallo. La prima gara dei Mondiali 2026 ha visto i lusitani impattare a sorpresa contro la nazionale africana, con un Cristiano Ronaldo irriconoscibile e più in generale una squadra in campo che è sembrata essere priva di reali idee e trame di gioco. A finire nel mirino delle critiche, però, non è stato il CT Roberto Martinez, ma lo stesso CR7 da un lato e… tutti gli altri calciatori dall’altro, tra polemiche social e incidenti diplomatici, ma non solo.
I tifosi si schierano
Subito dopo la prima gara del Portogallo ai Mondiali 2026 erano ovviamente iniziate le polemiche relative alla prestazione di Cristiano Ronaldo e compagni sui social. Con i tifosi lusitani che, però, hanno subito preso in massa una posizione chiara: con CR7 e in contrasto con il resto della squadra. «Passategli la palla» e altri commenti simili si sono moltiplicati sugli account social di Bruno Fernandes, Vitinha, Pedro Neto ma soprattutto Joao Neves, apparentemente colpevole di aver sminuito Ronaldo dopo la gara: «Sappiamo cosa rappresenta Ronaldo per il Portogallo ma oggi tra lui e il resto della squadra non c’è differenza. Cristiano è qui per aiutare e dare il suo contributo, proprio come tutti noi. Non è diverso dagli altri». Parole che hanno infastidito i tifosi e portato a incidenti diplomatici.
Like galeotti e commenti fake
Tra like galeotti della sorella di Ronaldo ai post contro Bruno Fernandes e screen fake di commenti inesistenti la bomba è scoppiata nel ritiro portoghese. Con Georgina Rodriguez, compagna di Ronaldo, che sui social si è esposta su un presunto commento di Madalena Aragão, fidanzata di Joao Neves: «Wow, questa generazione arriva forte» aveva commentato Georgina in merito a un presunto commento duro su CR7: «Dì al tuo GOAT di ritirarsi, è molto egoista». Peccato, però, che nessun commento è mai esistito e che lo screen diffuso sui social sia solamente un fake.
Ruben Dias sbotta
Inevitabile allora un’esplosione di nervosismo anche nello stesso ritiro del Portogallo. Nervosismo esplicitato da Ruben Dias, che in conferenza stampa non si è trattenuto: «Sono completamente indifferente a tutte le questioni che ruotano attorno a questo argomento. Per nessuno di noi è un problema. Cristiano è al centro dell’attenzione, ma credo che siamo tutti coinvolti. Soprattutto, non credo che stia succedendo nulla di straordinario». Eppure il ritiro dei lusitani rimane una polveriera, come dimostra anche la polemica sulle tre ore passate in spiaggia da Ronaldo e compagni. Anche in questo caso Dias non l’ha mandata a dire, sferrando un attacco frontale alla stampa portoghese: «Penso che non si sarebbe mai dovuto parlare di questo argomento. Gran parte della colpa è vostra, di voi giornalisti, è vostro dovere informare le persone correttamente. Penso che sia più che normale, penso che sia vantaggioso». Non il miglior clima per ribaltare lo scenario dei Mondiali 2026.