Mondiali 2026, top&flop della giornata: Pépé da impazzire, Neuer delude
Si è conclusa anche la quindicesima giornata dei Mondiali in Stati Uniti, Messico e Canada. Una giornata che ha dato altre sentenza, dopo quelle già emerse nella serata di ieri. Si sono giocate quattro partite, che hanno portato al passaggio di Olanda, Giappone e Svezia ai sedicesimi per quanto concerne il Girone F, mentre per il Gruppo D a raggiungere gli Stati Uniti già qualificati è stata l’Australia.
Mondiali 2026, giorno 14: i top
Pepé
Un’altra doppietta in questo Mondiale. A metterla a segno è Pepé che con i suoi gol garantisce alla Costa d’Avorio la vittoria contro il Curaçao, ipotecando l’accesso della sua Nazionale ai sedicesimi da seconda classificata nel Girone E.
Plata
Un gol che fa sognare l’Ecuador. La squadra di Beccacece passa al prossimo turno arrivando terza nel gruppo E, grazie a un’insperata vittoria contro la Germania. A completare una storica rimonta per la nazionale sudamericana è la rete di un Plata in grande spolvero che, con il suo gol nel finale, regala ai suoi la prima vittoria nel torneo.
Maeda
Segna il suo primo gol nel Mondiale ed è quello che consegna al Giappone il secondo posto e l’accesso ai sedicesimi di finale. Maeda è il giocatore offensivo più in forma della squadra nipponica che si poggia proprio sull’attaccante per sbloccare la partita. Lui ripaga con un gran movimento e una grande conclusione a incrociare.
Dumfries
Contro la Svezia aveva servito due assist, questa notte propizia l’autogol di Shkiri. Ma quello che impressiona di più di Denzel Dumfries è la sua continua spinta sulla fascia. Un treno infermabile che fa sempre la differenza.
Bos
In una partita priva di emozioni, gli unici sprazzi di calcio sono arrivati dai piedi di Bos. Bravo nell’uno contro uno, nel finale è riuscito anche ad andare al tiro in un paio di occasioni, ma senza mai bucare il portiere avversario.
Guler
Finalmente si è sbloccata la Turchia e lo ha fatto battendo gli Stati Uniti nell’ultima partita della fase a gironi. Peccato che il gol di Guler, come quelli di Yilmaz e Ahyan non serviranno a nulla essendo già stati eliminati. Nel frattempo, però, il centrocampista del Real Madrid dà ottime risposte.
Mondiali 2026, giorno 14: i flop
Gaari
Se la Costa d’Avorio passa in vantaggio contro il Curaçao gran parte del ‘merito’ è di Gaari. Il centrale di Advocaat, nel tentativo di spazzare il pallone, lo spara addosso a un compagno. Il rimpallo serve Diomande che appoggia sui piedi di Pepé il pallone dell’1-0.
Neuer
Strano trovarlo tra i flop, ma nel gol di Plata c’è anche la sua responsabilità. Da Neuer ci si può aspettare molto di più su un pallone che carambola in area, il portiere della Germania invece è lento nell’aggredire la sfera e l’avversario lo anticipa siglando il 2-1 definitivo.
Suzuki
Non è una partita pessima la sua, ma l’errore sul gol di Elanga rischia di complicare la vita al Giappone. Poi si rifà con due belle parate su Isak che consentono alla sua squadra di mantenere quanto meno l’1-1, fondamentale per restare secondi nel girone.
Shkiri
Siu fa auotogol, quindi è inevitabile che il voto per lui sia insufficiente e inserito tra i peggiori della Tunisia contro l’Olanda. La palla spinta in rete da Shkiri, su cross di Dumfries, vale il 2-0 degli Oranje e mette una pietra tombale sulla partita.
Irankunda
Da idolo della prima giornata a flop della terza. Irankunda non è lucido, spreca molti palloni e anche una buona occasione nella partita tra la sua Australia e il Paraguay. Per sua fortuna gli errori non vengono scontati dai Socceroos, ma la sua resta una prova ampiamente insufficiente.
Robinson
Gli Stati Uniti perdono la loro prima partita e tra i giocatori peggiori della rosa di Pochettino c’è senza dubbio Robinson. Il difensore centrale degli Stati Uniti ha più di qualche responsabilità sui gol segnati dalla Turchia.