Mondiali 2026, top&flop della giornata: risorge David, scatenato Manzambi. Fantasma Schick
Il Messico è certo del primo posto, vince il Canada ma Kone finisce i suoi Mondiali 2026

In archivio anche l’ottava giornata dei Mondiali 2026. Altre quattro gare andate in scena, a partire da quella che ha visto la Repubblica Ceca pareggiare contro il Sudafrica per 1-1. Tanti gol invece tra Svizzera e Bosnia, con gli elvetici che portano a casa i tre punti con un 4-1 che si sviluppa tutto nell’ultimo quarto d’ora. Sei gol a zero per il Canada contro il Qatar in un match inevitabilmente segnato dall’infortunio di Kone, mentre il Messico vince di misura con la Corea del Sud e si assicura la testa del girone. Dopo la giornata appena conclusa, allora, ecco quelli che sono stati i top e i flop dell’ottavo giorno di gara dei Mondiali 2026.
Mondiali 2026, giorno 8: i top
Teboho Mokoena
Il rigore segnato è l’ultima delle note di merito nella gara di Teboho Mokoena. Partita quasi perfetta da parte del centrocampista con il 96% dei passaggi completati (93 su 97, non un dettaglio) e ben cinque passaggi chiave realizzati. Roccioso anche in fase di copertura, è lasciale dal dischetto e regala al suo Sudafrica il primo punto di questi Mondiali 2026.
Johan Manzambi
Aveva fatto già intravedere qualità nella prima gara della Svizzera, la seconda è quella della conferma e dell’esplosione. Impatto straordinario di Johan Manzambi, che entra e spacca il match. Due gol, lo zampino in un altro gol e il passaggio decisivo per il rosso a Muharemovic. Da tenere d’occhio.
Jonathan David
Era atteso, risponde finalmente presente. Trascina il Canada contro il Qatar con una tripletta e più in generale con una prestazione che non gli si vedeva fare da tempo. C’è la firma di Jonathan David sul successo dei suoi: sempre coinvolto, produce occasioni in serie. In queste condizioni può essere decisivo.
Luis Romo
Un gol storico per Luis Romo e per tutto il Messico. Prima, storica, doppia vittoria consecutiva in un Mondiale per i messicani che sono già certi di chiudere il girone in vetta. E gran parte del merito è del centrocampista, decisivo.
Mondiali 2026, giorno 8: i flop
Patrik Schick
Tutt’altro che indimenticabile nel match d’esordio contro la Corea del Sud, decisamente tra i peggiori nella gara contro il Sudafrica. Non una grande esperienza ai Mondiali 2026 fin qui per Patrik Schick, che ora è chiamato a un vero e proprio miracolo contro il Messico padrone di casa all’ultima giornata. La sua gara è tutta nelle due grandi occasioni da rete mancate: un’arma caricata a salve.
Amar Memic
Probabilmente non è neanche il peggiore in campo, ma questa non è una pagella. Scriteriato il suo intervento in area, al netto di qualche dubbio che rimane, nel finale di gara. Con il rigore che causa, Amar Memic di fatto vanifica il gol di pochi secondi prima di Mahmic e non facilità la vita alla sua Bosnia in vista dell’ultimo match del girone.
Assim Madibo
La disperazione che prova nel momento in cui realizza le condizioni di Kone e qualche replay sui social – la regia FIFA ha scelto di non mandare in onda nulla – per quanto possibile lo scagiona, almeno per quanto riguarda la cattiveria dell’intervento. Ma non cambia nulla a Kone, che dovrà stare fermo a lungo e vittima di un terrificante infortunio. Non può non essere Assim Madibo il flop di Canada-Qatar.
Kim Seung-Gyu
Da un Kim all’altro: pasticcia l’ex difensore del Napoli, ma l’errore è tutto del portiere Kim Seung-Gyu che pasticcia e condanna la Corea del Sud, regalando il vantaggio e la qualificazione al Messico.